L’Unico e la Distruzione totale

Ieri la decadenza dell'Impero Romano venne interpretata come destino naturale di una città di uomini e peccatori. Oggi nutriamo sentimenti simili verso il nostro mondo, ma quel genere di distruzione - nella società spettacolarizzata - non è più percorribile, e l'unica scelta sensata diventa quella dell'isolamento (anarchico).

La società sensibilizzata

La cronaca nera è sempre stata episodica, legata alle vicende individuali di casi isolati. Ma da qualche anno questo paradigma ha smesso di funzionare, e il particolare si è fatto generale. Su questo terreno, fertile come non mai, si gioca una partita decisiva dello scontro ideologico. E più delle cause, sono gli effetti ciò di cui dovremmo occuparci.

Iperluoghi#1

La Sala da Barba Genco frequentata dai “ragazzi” come Gianni Letta

Europa e katéchon

In questi ultimi anni di disordine globale l'Unione Europea sembra ogniqualvolta prossima ad un bivio, farsi Stato od implodere, che è invero più il limbo nel quale si è rinchiuso un intero Continente. Un limbo che è espressione coerente delle sue forze conservatrici e che dunque chiama in causa questioni molto al di sopra dell'integrazione economica, o di riforme dei patti. Ovvero la cogenza di una idea politica europea, e di una identità, che oggi più che mai non può ridursi ad un Occidente collettivo.

Una dieta mortale

Un club è per sua stessa intima natura esclusivo, tanto più se promette una felice vita eterna ai propri illuminati. Scordatevi però costosi tesseramenti e nerboruti gatekeepers perché al Club Zero si accede solamente attraverso diversi livelli di consapevolezza frutto d’una rigida auto-disciplina. Così l'ultimo film di Jessica Hausner mette in scena quel mix di scientismo e spiritualità New Age che accomuna parecchi movimenti pseudoprogressisti dei nostri giorni.

Vladislav Surkov è un profeta

Ultranormalità è il titolo, N. V. Dubovickij lo pseudonimo, Vladislav Surkov (con tutta probabilità) l'autore. Fёdor, un aspirante metallurgista che ama definirsi un “eterosessuale di umili origini”, viene casualmente a conoscenza degli intrighi di potere che stanno dietro alle elezioni russe del 2024. Non si tratta delle solite lotte politiche tra le fazioni dell’élite politica, economica e militare del paese, ma di qualcosa di più profondo: misteriosi demiurghi hanno creato una nuova lingua della politica per preparare la loro ascesa alla guida del paese.

Cent'anni d'inquietudine

Nonostante la sua ossessione per la stabilità, il secolo di Henry Kissinger è un susseguirsi di stravolgimenti geopolitici che vale la pena ripercorrere. Dall'infanzia in Baviera alla morte negli Stati Uniti: storia di uno degli uomini più ammirati e disprezzati del Novecento.

Femminicidio di Stato

La morte di Giulia Cecchettin si è tradotta in una rivolta diffusa e reale. L'invito a bruciare tutto è così diventato la risposta a un modello stantìo e a imbarazzanti rigurgiti controargomentativi.

La madre di tutte le riforme fallite

La Costituzione è un prodotto umano, pertanto perfettibile. Ma occorre guardare attentamente al passato per non incorrere negli stessi errori dei precedenti tentativi.

L'identità non è una merce

L'idea di un'identità fluida e subordinata all'ideologia sarà sempre affascinante, almeno fino a quando la realtà non ci farà tornare coi piedi per terra.

Le università non sono luogo di dibattito

La pretesa della parte di rappresentare la totalità è un problema ben presente negli atenei, non solo italiani. La loro funzione dialettica passa così in secondo piano, ed è un problema.

L’ossessione per gli scacchi è libertà

Si può tentare di comprendere il fascino dell’ossessione scavando fino ad intravederne la radice religiosa e la matrice profondamente umana. Per far ciò bisogna guardare alla più creativa e più geniale delle ossessioni, quella monomaniacale per gli scacchi.
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