Nvidia, videogiochi, Dune

Umanità e hardware sono le due componenti fondamentali nella corsa tecnologica del XXI secolo. Alessandro Aresu, nel suo ultimo libro "Geopolitica dell'intelligenza artificiale" (Feltrinelli, 2024), ricostruisce le storie e le lotte intestine di potere degli uomini che stanno rivoluzionando il mondo: videogiocatori incalliti come Musk e spesso megalomani come Palmer Luckey o Peter Thiel, prodotti della stessa ferocissima etica del capitalismo e del sogno americano che ha gemmato le loro aziende.

La logica del nemico permanente

L’eccezione dell’Occidentale moderno manifesta una fatica particolare ad accettare l’alterità. Approdate le tre caravelle, è risultato impossibile smettere di tentare la conversione dell’altro, al cristianesimo, al mercato, ai diritti dell’uomo, alla globalizzazione. Eppure, secondo quanto scrive l’ambasciatrice Elena Basile in "L’occidente e il nemico permanente" (PaperFirst, 2024), la corsa verso la guerra è stata affatto inevitabile. Come hanno mostrato diverse figure autorevoli dell’élite americana e della corrente realista, con i loro ammonimenti e il tentativo di una politica orientale diversa.

Controstoria massomafiosa d'Italia

L'ultimo libro di Luigi de Magistris, "Poteri Occulti" (Fazi Editore, 2024), ripercorre le tappe fondamentali della scalata al potere da parte di poteri mafiosi e organizzazioni massoniche deviate. Il loro golpe perenne contro la Costituzione si traduce in una lenta ma costante erosione della credibilità e dei contrappesi dello Stato italiano. Dal dopoguerra ad oggi, nonostante di mafie non si parli più, la morsa sul politico e sull'economia si è fatta sempre più asfissiante.

Requiem per un secolo folle

Leggendo "Il passeggero del secolo" (Sellerio Editore, 2001), emerge il profilo di un grande intellettuale europeo come François Fejtő che sa comprendere il passato e vedere con lungimiranza e con piglio volterriano (conscio però che i "sogni" della Ragione spesso sono pericolosi quanto i suoi "sonni") i nodi di un futuro estremamente incerto. Un conservatore laico e loico con il senso del sacro e ricco di preoccupazioni spirituali.

Per una filosofia dell'informazione

Nell’era dei nuovi "information network", la filosofia si raccoglie e disegna nuove soluzioni ai problemi del pensiero. Nel corso di ottobre 2024, Raffaello Cortina Editore ha pubblicato la traduzione di un testo di Luciano Floridi - Filosofia dell’informazione - uscito in inglese nel 2011. Una terra d'indagine fragile, ma affrontata dal filosofo, che da poco ha cominciato a guidare il Digital Ethics Center, presso l'Università americana di Yale.

L'infinita tempesta di Matteotti

Antonio Funiciello - ex capo di gabinetto di Mario Draghi - regala una interpretazione riformista e originale di Giacomo Matteotti in "Tempesta", suo ultimo libro (edito da Rizzoli) che alla vigilia del centenario dalla morte (e dunque del celebre discorso del bivacco di manipoli) pone argomentazioni e interrogativi che andrebbero colti per conoscere veramente la vita di uno dei dimenticati protagonisti del riformismo italiano. Una vita non facile, ma che ci dà lo spaccato di un’Italia, divisa e ricca di asimmetrie.

Il ritorno della geopolitica globale

Dal rimosso storico all’abuso corrente, la geopolitica emerge dall’ombra e si riafferma come pratica ineludibile. L’antologia di Giuseppe De Ruvo - Storia e filosofia della geopolitica - edita da Carocci, scandaglia con rigore la continuità tra le intuizioni di Ratzel e l’odierno scacchiere globale. Tra eco di Mackinder e le manovre di Kissinger, il saggio disvela il ritorno dell’uomo come fulcro strategico in un mondo dove il dominio tecnologico e digitale ridefinisce il futuro delle potenze.

Nascita, sviluppo e morte della cultura di massa

Nel suo saggio "La morte della cultura di massa" (Carocci Editore, 2024), Vanni Codeluppi ripercorre l’ascesa e il declino di quella che fu la cultura popolare, mostrando come il passaggio dai romanzi di largo consumo alla televisione abbia segnato l’inizio di un fenomeno oggi ridotto a mero feticcio. Ciò che una volta era strumento di diffusione e partecipazione, si è trasformata in veicolo di omologazione.

Sovversioni temporanee nell'era del controllo

Il saggio di Hakim Bey sulla Temporary Autonomous Zone (TAZ) ha ottenuto enorme successo nonostante la sua nicchia, influenzando profondamente l’anarchismo moderno. Bey concepisce la TAZ come una forma temporanea e invisibile di resistenza contro il capitalismo, paragonabile agli esperimenti pirati e all’esperienza dannunziana. Tuttavia, sebbene questi momenti sovversivi offrano una via alternativa al potere globale, la loro efficacia pratica rimane incerta.

Tutto il bene che ha fatto l’Occidente

Federico Rampini, nel suo libro Grazie, Occidente! (Mondadori, 2024), presenta una difesa audace del ruolo dell’Occidente nella storia recente. Con uno stile incisivo, sfida le semplificazioni e le critiche comuni, evidenziando come il progresso economico, scientifico e sociale globale sia strettamente connesso all’influenza occidentale.

L'essenza nascosta della geopolitica

“Sotto la pelle del mondo” di Dario Fabbri ci conduce oltre la superficie della geopolitica, verso un’analisi che intreccia storia, geografia e psicologie collettive. In questo viaggio, le dinamiche del potere e le tensioni tra popoli si rivelano non semplici questioni di leader o economie, ma riflessi profondi di pulsioni umane. Fabbri ci invita a scrutare oltre le apparenze, a cogliere l’essenza nascosta delle nazioni e dei conflitti, in un mondo dove nulla è come sembra e ogni dettaglio nasconde un significato più profondo.

La lezione romana

L’ascesa e il crollo dell’Impero romano rappresentano un monito per tutte le civiltà, trascinando con sé grandezza e fragilità. Dal capolavoro di Edward Gibbon fino alle riflessioni di Nietzsche e Spengler, la caduta di Roma risuona come una metafora universale. Oggi, come allora, l’inevitabile declino delle egemonie globali invita a riflettere sulla transitorietà delle società e sulla loro vulnerabilità.
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