Perdere la faccia

Passato un anno dall'invasione in Ucraina, Russia e USA sono mossi più dalla necessità di non giocarsi la credibilità che dalle prospettiva di vittoria.

«La Russia non necessita di nessuna alleanza: le questioni cruciali per il suo futuro sono di carattere interno». La valutazione di Timofej V. Bordačёv

Intervista a tutto campo con il politologo russo, esponente di spicco del Club Valdai, sulle potenziali prospettive che attendono Mosca nelle relazioni con le altre potenze, regionali e non.

Il mio regno per un carro armato

Si chiude la querelle atlantica sui corazzati: Berlino cede i suoi Leopard, mentre gli Stati Uniti sono pronti ad inviare gli Abrams. Ma ci sono forti dubbi che i mezzi NATO riusciranno a salvare l’Ucraina.

Universalismi che sbiadiscono

Se quelli sovietici sono crollati da tempo, i pilastri ideologici del Patto Atlantico stanno cominciando a erodersi solamente adesso.

Le purghe di Zelensky

Le dimissioni forzate di Oleksij Arestovich, Vasyl Lozynsky, e di diverse altre figure chiave dell'esecutivo, mostrano l’immutabilità della natura umana, così come lo scarso controllo che i governi esercitano ad ogni livello.

In fuga dal futuro

Rincuorati dalle grandi avanzate dello scorso anno, gli ucraini guardano al domani con relativo ottimismo. La sorte del Paese, però, rimane incerta anche in caso di vittoria.

La fenice di ferro

Dmitrij Medvedev è riuscito a tornare dall'angolo buio della politica russa in cui era stato relegato. E ora non è solo utile al Cremlino, è addirittura necessario.

Dio nel metaverso

La religione per i russi e il metaverso per gli occidentali sono due facce della stessa medaglia, e in mezzo c'è l'Europa martoriata.

La polveriera kazaka

Il destino del Kazakistan e della sfera d'influenza russa è appeso all'esito della Guerra in Ucraina.

«Qualcuno ha scoperto che sono tornati gli imperi, ma gli imperi non hanno mai smesso di esistere». A lezione da Domenico Quirico

Storico inviato e caporedattore Esteri de La Stampa commenta i principali avvenimenti del presente attraverso la lente dell'informazione. Un girotondo sul mondo che cambia e si rigenera.

Le guerre non si vincono in borsa

La febbre delle sanzioni è l’ultima malattia di un Occidente che ha dimenticato la Storia e una delle sue lezioni più importanti: la guerra è anzitutto un fatto politico, non economico.

Dugin VS Dugin

Lo Zar fa affidamento solo sullo Zar. Per questo non avrà mai bisogno di nessuno.
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