Carlo Galli: «Io non credo alla tecnocrazia. La tecnica è lo strumento fondamentale attraverso cui il potere si esercita, ma non è il soggetto che comanda. A comandare sono il capitale e lo Stato, che si servono della tecnica.»

«La tesi della tecnocrazia serve a dare l’idea che il mondo sia piatto, omogeneo, che la tecnica sia un fattore neutrale e che la politica sia stata completamente mangiata, assorbita e vanificata da essa. Ma questo non è vero. Se davvero ci fosse una dittatura della tecnica, non vedremmo conflitti reali. Invece li vediamo eccome.»

Guerino Nuccio Bovalino: «È l'immaginario del tecnopotere che ho scelto di raccontare, una inedita forma politica che va svelandosi come convivenza degli opposti.»

«Complesse tecnologie e carne mistica entrano in simbiosi con il fine di generare messianiche forme di tecnologie della felicità. Verso Marte, con il sogno di poter sconfiggere le malattie e trovare la formula dell'immortalità.»

I nuovi primitivi

Il ritorno del "pensiero magico" non è più una remota possibilità: di fronte alle nuove meraviglie della tecnica siamo come i primi uomini dinnanzi alla scoperta del fuoco. L’intelligenza artificiale è la magia del nostro tempo, quel fenomeno a cui tutti guardano e che tutti ammirano senza che nessuno si chieda cosa sia davvero.

Il limite ultimo della tecnica

L’apparato tecnico, anziché risolvere le contraddizioni, spesso le amplifica, le esaspera, proprio perché continua a fondarsi sul presupposto illusorio del divenire. Pretendere di ridurre l’essere ad oggetto della volontà, significa ignorare la natura ontologica del reale, cadere in una contraddizione insanabile, la quale si traduce, sul piano pratico, nel senso di smarrimento e nell’angoscia.

L'angoscia dietro la tecnica

Le risposte approssimative stanno minando le fondamenta della società occidentale. L'intelligenza artificiale vende felicità a corto respiro, perché svincolata da qualsiasi necessità di affermare il dubbio, vero motore della creatività. Solo quando quest'ultimo tornerà al centro, allora, potremo osservare una rinascita filosofica.

«La frontiera digitale evoca la frontiera americana, locus brutale e affascinante di conquista. Questi aspetti sono intrinsecamente esoterici». La visione di Andrea Venanzoni

Magia e tecnologia si fondono nelle dinamiche del mondo moderno lette e spiegate da Andrea Venanzoni, autore de Il trono oscuro (‎Luiss University Press).

L’amore dei russi per la follia e per i demoni

“Il mago del Cremlino” di Giuliano da Empoli è una lettura imprescindibile per comprendere la natura profonda della storia e del carattere russo.

Il secolo infinito

la letteratura visionaria e apocalittica di Herbert George Wells

"Il Covid-19 non è un cigno nero". L'analisi di Gianluca Ansalone

Abbiamo parlato con Gianluca Ansalone, manager del settore farmaceutico e docente di Geopolitica e Sicurezza, che in passato ha svolto incarichi istituzionali presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, sugli scenari mondiali post-pandemici.

Vivi da immortale!

Magia vs. Tecnica: un nuovo modo di guardare il mondo. “Questo è un libro per chi giace sconfitto dalla storia e dal presente”. Dialogo con Federico Campagna

Contro la tecnica

Intervista a Luigi Iannone sul suo nuovo saggio, "Critica della ragion tecnica"

Il solo potere

L’impianto diagnostico che Lorenzo Castellani compie sul Leviatano 3.0 è ineccepibile, l’equilibrio tra le due fonti di potere è saltato. Viviamo un’epoca di tirannia degli esperti.