Il siluramento della Moskva è un messaggio alla Cina

Un missile nel cuore dell'Indo-Pacifico, il principale obiettivo degli Stati Uniti.

Il segreto inglese

Nella terra di mezzo del riassetto dell’ordine internazionale, nell’interregno del caos, nello stato di emergenza globale della guerra in Ucraina, Boris Johnson rompe l’isolamento post-Brexit e riporta l’Isola al centro della terraferma, grazie a intelligence, armi, servizi finanziari.

“Questa guerra è una guerra strana”. Gli appunti di Francesco Semprini

Inviato de "La Stampa" in Ucraina, Francesco Semprini, già reporter di guerra, annota le sue riflessioni dal fronte. Un viaggio da Kiev fino al Donbass.

La Russia rischia davvero il default?

La Russia è una delle nazioni meno indebitate e sembrerebbe in grado di fare fronte ai suoi obblighi. Almeno nel breve periodo.

Geopolitica delle emozioni

Combattere per le menti delle persone significa combattere per orientare il consenso pubblico.

Lo specchio scuro dell’Occidente 

In realtà, la Russia di Vladimir Putin, in quella “dimensione orientale” non si è affatto “rinchiusa”, per la semplice ragione che non ne era mai uscita.

L’illusione contro la decadenza

Le riflessioni politiche e psicologiche di Giacomo Leopardi e di Emil Cioran, proiettate nella nostra attuale dimensione di incertezza, sembrano profetizzare i rischi di una civiltà euro-occidentale incapace di ricomporre le proprie antiche e barbariche illusioni.

Una sfida europea

Il dibattito politico sulla questione ucraina si è arenato su posizioni che favoriscono gli Stati Uniti, ma potrebbe invece diventare un’opportunità per l’Europa di guadagnare maggiore autonomia.

L'exit strategy passa dalla Sublime Porta

Il Sultano non è meno pragmatico di Emmanuel Macron e Naftali Bennett, ma ha qualcosa che loro non hanno e che non possono dare allo Zar: le famigerate garanzie di sicurezza

Che fine ha fatto la pandemia?

L’informazione è ormai divisa per compartimenti stagni, scelti in base all’emergenza del momento, in perenne stato di emergenza.

La carta tatara di Erdogan

La Turchia ha un vantaggio enorme rispetto agli altri Paesi per mediare tra Ucraina e Russia. L'attivismo di Ankara è dettato da una strategia preparata negli anni. Un breve excursus.

La variante Zelensky

Il leader ucraino, ogni giorno che passa, resta l’unico a tenere in piedi la narrazione “né-né (né guerra, né diplomazia) del fronte occidentale. E il suo eroismo, imprevedibile quanto l'attacco russo, alla lunga sta creando profondo imbarazzo agli occhi degli alleati.
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