Videoguerra

La statuetta dell'Oscar donata da Sean Penn a Volodimir Zelensky è il simbolo di un nuovo modo di vivere la memoria della guerra.

«Se ci chiediamo cosa sarà il dopo-Putin io vedo una Russia sempre più isolata». L'analisi di Carolina De Stefano

L'ultimo libro di Carolina De Stefano - Storia del potere in Russia. Dagli Zar a Putin - è un viaggio lungo mille anni alla ricerca dello spirito russo.

World War Woke

I Social Justice Warriors vanno alla guerra: come la retorica woke è diventata un’arma, e cosa significa per il futuro della geopolitica.

«Voglio che la guerra finisca e voglio che sia la Russia a vincerla»

Vladimir A., un russo 26enne come tanti altri, racconta i suoi primi pensieri alla notizia della guerra in Ucraina e di come ha atteso la convocazione al fronte.

Il tramonto degli "enarchi"

Come cambia lo Stato Profondo francese.

Se vuoi la pace, reprimi le emozioni

Il maggior sabotatore della diplomazia è l’informazione.

«È dal 1945 che l’Europa non era così vicina a una guerra». Lo scenario di Stefano Fantacone

Stefano Fantacone, coautore insieme a Demostenes Floros di “Crisi o transizione energetica”, tira le fila della crisi d’approvvigionamento energetico che stiamo vivendo, le cui radici sono di molto antecedenti la guerra in Ucraina.

Il fronte interno ucraino

Gli Stati Uniti hanno mandato un paio di messaggi al governo di Kiev. Per far capire a Zelenski chi è il socio di maggioranza della guerra.

Non è ancora finita

Dopo mesi d’impasse il successo della controffensiva ucraina apre scenari militari e politici inediti: l'esito della guerra è diventato incerto, ma i russi sono tutt’altro che sconfitti.

L’amore dei russi per la follia e per i demoni

“Il mago del Cremlino” di Giuliano da Empoli è una lettura imprescindibile per comprendere la natura profonda della storia e del carattere russo.

Da Machiavelli a Vladimir Surkov

La centralità della religione nella creazione dello Stato accomuna la Russia allo sviluppo della società occidentale.

Spettri sul Turkestan occidentale

L'Asia centrale è destinata a rivestire un ruolo di maggiore importanza negli anni a venire. Lo impone la sua posizione geostrategica. Un nuovo Grande Gioco, del resto, già albeggia.
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