Rome confidential

La “nuova” postura americana nei confronti del Medio Oriente ha bisogno dell'Italia come ponte strategico nel Mediterraneo e di pontieri affidabili: il ministro della Difesa Guerini e il Generale Serino.

Il Secolo Gesuita

Ascesa ed egemonia del gesuitismo. Da Papa Francesco a Mario Draghi.

La classe (dirigente) di Padre Franco Rozzi

Da Mario Draghi a Staffan De Mistura, da Elisabetta Belloni a Gianni De Gennaro, da Francesco Rutelli a Luca Cordero di Montezemolo. Una generazione a lezione dal preside gesuita.

Tutti pazzi per il Deep State

Rocco Casalino era il sottoprodotto culturale narcisista di cui avevamo bisogno per poter parlare liberamente del potere con il linguaggio del potere, e allo stesso tempo sarà la rovina di uno “Stato Profondo” incapace di governare in futuro nell’oscurità, di conservare i segreti, di agire per ragion di Stato.

Lo stratega

Dietro l’avvicinamento di Matteo Salvini a Draghi c’è la regia di Giancarlo Giorgetti, consigliere ed eminenza della Lega. Ecco la breve storia del “principe bocconiano” sbarcato nel mondo misconosciuto dei “barbari”.

Le uova di Draghi

Alessandro Speciale, capo dell’ufficio di Roma di Bloomberg, ha seguito da Francoforte sin dal 2013 l'ascesa dell'ex presidente della Bce Mario Draghi. Abbiamo parlato con lui del suo ultimo libro "L'artefice" (Rizzoli) in cui racconta la storia e i retroscena del nuovo premier incaricato.

La Grande Conversione

Il nazional-populismo ha vinto la battaglia delle idee ma ha perso la guerra dell’occupazione del potere. Non è il popolo a volere un'élite, ma è l’élite a essere diventata populista. Per convergenze internazionali favorevolie istinto di sopravvivenza, il sistema è diventato anti-sistema.

Potere al potere!

Trasformismi, rimpasti, riconfigurazioni: la stabilità del potere, in Italia, è data dalla sua instabilità. Questa incertezza cronica del potere fa sì che nessuno voglia ammettere di detenerlo o di esercitarlo. Il nostro banco degli imputati politici è sempre vuoto. Ben venga, quindi, un potere che voglia esercitare il potere, anche solo per sapere chi è il Re e quali teste, in caso, dobbiamo tagliare.

Mario Draghi, la “finestra americana” e i Cinque Occidenti

Matteo Renzi ha sfruttato l'elezione di Joe Biden per spingere Matteo Salvini - che aveva urgenza di riaccredditarsi al livello internazionale - nel convincere l'ex capo della Bce, con l'intermediazione di Giancarlo Giorgetti, ad accettare l'incarico da premier (con queste forze parlamentari in fase di implosione).

The Old Pope

Le traiettorie degli opinionisti e dei mezzi di informazione sono infinite: dopo aver fatto passare Conte per uno statista e aver accusato Renzi di fare il "giocatore di poker", ora viene eletto Mario Draghi a uomo della Provvidenza, un nome ripescato proprio dal leader di Italia Viva. Il Presidente del Consiglio uscente, invece, viene liquidato in due battute. Su una questione però hanno tutti ragione: non possiamo leggere la premiership di Mario Draghi con "le categorie del politico" con cui interpretavamo il governo tecnico di Mario Monti.

Ellroy, un drago

Mario Draghi è un fan di James Ellroy, lo scrittore che ha disossato il sogno americano ostentando l’incubo & la perversione del potere. Se diventa premier, elegga JE a Ministro della disfatta culturale

Quella di Matteo Renzi è una "psyop"

“Il massimo dell’abilità consiste nel piegare la resistenza del nemico senza combattere” diceva Sun Tzu. Così Matteo Renzi potrebbe riuscire invece a indicare il prossimo presidente della Repubblica con un partito al 3% secondo gli ultimi sondaggi (dunque senza andare ad elezioni).
Pagina 3 di 3