Il ritorno della guerra totale

La guerra è di nuovo un fatto esistenziale. E così, dall’Ucraina alla Striscia di Gaza, sui campi di battaglia più caldi del mondo nessuno è al sicuro. La logica della guerra come atto politico ha ceduto il passo a quella della distruzione assoluta: si punta ad annientare l’avversario in quanto tale, e si teme d’essere annientati a propria volta.

La cantata dei giorni dispari di Gaza

Israeliani e Palestinesi combattono in una terra che Golda Meir, in un empito di umorismo ebraico, guardava sorridendo non comprendendo perché, pur così povera, fosse valsa 40 anni di espiazione divina nel deserto. È una guerra antica, che estende le sue radici nel tempo e che non troverà mai facile soluzione. Al momento, i due Stati sono un’utopia. Con gli occhi di Eduardo, il Mediterraneo attende il ritorno dei più felici giorni pari, mai tuttavia così impalpabili ed evanescenti.

Fugare i dubbi su Hamas

È necessario che il popolo palestinese perda fiducia nella prassi terroristica: un cambio di mentalità che non può non passare per Israele.

Le università non sono luogo di dibattito

La pretesa della parte di rappresentare la totalità è un problema ben presente negli atenei, non solo italiani. La loro funzione dialettica passa così in secondo piano, ed è un problema.

Requiem per i conservatori

La questione palestinese ha messo a nudo le contraddizioni di una destra italiana che non offre alternative, mentre giura fedeltà all'atlantismo e diventa sempre più simile a quella repubblicana in stile Usa.

Le responsabilità dei palestinesi

Il conflitto scoppiato il 7 ottobre non era inevitabile. E se le colpe degli israeliani sono note, quelle dell'altra parte vanno ricordate.

Il sangue e l'oro

Nelle carte che disegnano il futuro di questo fazzoletto di terra c’è la volontà di trasformare la Striscia da prigione a resort a cielo aperto con una finestra sul Mediterraneo. Smilitarizzazione, deportazione di due milioni di abitanti, e grandi alberghi di lusso. I palestinesi più fortunati faranno i camerieri al servizio di qualche ricco vacanziere del Golfo. Una Tel Aviv in versione arabeggiante, senza leggi religiose ma soprattutto senza riflettori.

Gli jihadisti non sono pazzi

Per comprendere senza condannare a priori, Fabio Dei invita a considerare gli attentatori suicidi come soggetti razionali che razionalmente oppongono violenza alla violenza.

Alle radici di Hamas

Da associazione caritatevole a propugnatrice della lotta armata. La storia della milizia che ha incarnato la causa palestinese.

La persistente miseria dell'umano

Un altro conflitto e un'altra chiamata alle armi ideologiche. Ma più che mai emerge il desiderio di non scegliere fra Israele e Palestina, cercando una fuga dal circolo vizioso.

La fine delle illusioni israeliane

L’attacco a sorpresa di Hamas manda in frantumi la percezione d’invulnerabilità dello Stato ebraico. E riporta l’intero Medio Oriente sull’orlo del baratro.

I Bitcoin di Hamas

Non è soltanto nelle Terre Palestinesi che il Mossad cerca di contenere il principale movimento di resistenza. Uno dei loro teatri di scontro è invisibile agli occhi: è il criptoverso.
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