Storia di un partito ambientalista mai nato

Spesso finiti ostaggio di personalismi vari e usati come taxi per la politica parlamentare; finora gli ambientalisti italiani hanno messo in atto solo deboli tentativi di strutturarsi nella forma-partito, non riuscendo però a incidere realmente nel dibattito pubblico.

Iran Air 655

3 luglio 1988. Quella volta in cui furono gli Stati Uniti, con un incrociatore, ad abbattere per sbaglio un aereo iraniano (scambiato per un F-14) con 290 persone a bordo, tutte morte. Nessuno chiese mai scusa.

La sindrome di Gordon Gekko

Ovvero: l'illusoria mentalità avida e prevaricatrice che serpeggia tra i giovani "rampanti" di oggi, tanto affamati quanto meschini, ma altrettanto incapaci di comprendere che la vera élite non spartisce il potere con i proletari.

Le intoccabili

Cosiddette “book influencer” si atteggiano da amazzoni della cultura ma sono l’ennesimo sottoprodotto dell’industria culturale. Tanto da voler crocefiggere Massimiliano Parente.

Non è l'uomo la misura del mondo

Di fronte all'inferno di fuoco che sta affliggendo l'Australia oggi puntiamo il dito e ci proclamiamo tutti ambientalisti, ma la realtà - che può avere il volto di un aborigeno o del premier australiano Scott Morrison - ci pone costantemente di fronte alle nostre ipocrisie.

Edificio Fellini

Incontri, fonti e sogni del riminese in una mappa del suo tempio-circo.

La politica neo-ottomana nuoce all'Europa

La strategia geopolitica di Erdogan mette a repentaglio gli interessi italiani ed europei. La colpa, però, è la mancanza di una strategia europea equa e condivisa, che ha sfavorito i Paesi meridionali tagliando fuori la Russia dalla partita energetica, e favorito le azioni sconsiderate della Francia e degli Usa per l’eliminazione di Gheddafi.

Dreyfus secondo Polanski

Roman Polanski mette in scena un’accurata ricostruzione del “affaire Dreyfus”; il caso di spionaggio più famoso di Francia prima di Mata Hari.

Nella mente di Macron

La visione del mondo di Parigi è senz'altro una delle più ricche e affascinanti, ma è anche quella che ha prodotto più vittime insieme a quella statunitense.

Riflessioni sulla morte di Yukio Mishima

Il saggio di Henry Miller del 1972 analizza il gesto politico massimo dell'intellettuale giapponese Yukio Mishima: quel suicidio tradizionale in diretta televisiva che al contempo denunciava il tramonto dello spirito del Sol Levante e consentiva all'autore di liberarsi dalla prigione della vita, per consegnarsi all'eternità.

Martiri e leggende

Qassem Suleimani non era soltanto considerato un soldato di altissimo profilo bensì un'icona popolare e ora, nell'immaginario sciita, siede accanto all'Imam Hussein, da martire.

La mano e il corpo: sacralità e resistenza

Una fedele eccessivamente calorosa spinge Papa Francesco ad una reazione stizzita. Quei pochi frame che vedono il Pontefice divincolarsi dalla presa della donna riassumono il difficile e travagliato rapporto della società contemporanea col corpo e l'individualità.
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