Viaggio al termine della notte di Kiev

Il culo al caldo, e le mani sui culi. Segnali di pace.

Sergio Vento

Dalla privilegiata finestra diplomatica, Sergio Vento ha osservato per oltre quarant'anni un mondo in continua oscillazione fra la stabilità e il caos. Lo abbiamo raggiunto per chiedergli a che punto siamo e quali sfide aspettano le principali potenze del nostro tempo.

La stampa è libera d'informare i fatti

La mitologia sul giornalismo si scontra con la realtà dell'informazione odierna: una casta contraddistinta da sciatteria e pressapochismo, in Italia e all'estero.

Una geopolitica a misura d'uomo

Qualche settimana fa Dario Fabbri ci aveva anticipato l’uscita imminente di un compendio degli studi e delle ricerche che ne hanno caratterizzato il lavoro. Geopolitica umana (Gribaudo/Feltrinelli, 2023) capovolge, riassume, illumina ragioni storiche tanto del passato quanto presenti: uno slancio prefigurativo di tutte le contraddizioni del mondo che verrà.

Requiem per i conservatori

La questione palestinese ha messo a nudo le contraddizioni di una destra italiana che non offre alternative, mentre giura fedeltà all'atlantismo e diventa sempre più simile a quella repubblicana in stile Usa.

Il tempo della trasmutazione

Come tutti gli inverni, anche quello nucleare è destinato a finire, cedendo il passo a nuove stagioni che faranno irruzione nello spazio delle nostre esistenze, con forme inedite. Laddove la forma è però, sempre più spesso, sostanza che si incorpora nel vasto orizzonte degli umani.

L’ossessione per gli scacchi è libertà

Si può tentare di comprendere il fascino dell’ossessione scavando fino ad intravederne la radice religiosa e la matrice profondamente umana. Per far ciò bisogna guardare alla più creativa e più geniale delle ossessioni, quella monomaniacale per gli scacchi.

Il '77 ha ucciso gli intellettuali

La pregiudiziale antintellettuale, così come il disprezzo nei confronti della cultura, affonda le sue radici nell’humus ribellistico e contestatario del Movimento del ’77, il colpo mortale inferto all’ordine gerarchico dell’ancien règime.

Le responsabilità dei palestinesi

Il conflitto scoppiato il 7 ottobre non era inevitabile. E se le colpe degli israeliani sono note, quelle dell'altra parte vanno ricordate.

Il sangue e l'oro

Nelle carte che disegnano il futuro di questo fazzoletto di terra c’è la volontà di trasformare la Striscia da prigione a resort a cielo aperto con una finestra sul Mediterraneo. Smilitarizzazione, deportazione di due milioni di abitanti, e grandi alberghi di lusso. I palestinesi più fortunati faranno i camerieri al servizio di qualche ricco vacanziere del Golfo. Una Tel Aviv in versione arabeggiante, senza leggi religiose ma soprattutto senza riflettori.

La religione è alfa e omega

A reggere la civiltà sono gli insegnamenti e i dogmi religiosi. Una società è fiacca laddove il pensiero è debole, ed è decadente quando rifiuta la propria morale.

Nuovi scenari di potere decentralizzato

DAO è solo uno dei modi di sfruttare la tecnologia blockchain per aggirare la mano del leviatano. Il suo funzionamento è più semplice di quanto si immagini.
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