Mimmo Lucano in cerca di redenzione

Il 6 giugno, oltre che a eleggere i propri rappresentanti europei, i cittadini di Riace saranno chiamati a scegliere il proprio sindaco. Un voto che è in realtà un invito a pronunciarsi sull'eredità politica e sociale di Mimmo Lucano, che torna a candidarsi dopo essersi lasciato alle spalle i problemi con la giustizia.

Robert Fico sta meglio, ma la Slovacchia no

Il premier slovacco Robert Fico, ferito gravemente in un attentato il 15 maggio, sta migliorando ma rimane in condizioni critiche. Emulazioni di questo genere su scala europea non sembrano probabili al momento, anche se non vanno escluse del tutto. Mentre la coalizione di governo procede con una legge per abolire la tv di Stato, è già chiaro che l'incidente ha ulteriormente polarizzato la già divisa società slovacca, con accuse reciproche – tra governo e opposizione – su chi sia responsabile dell'incitamento all'odio.

Giovanni Minoli

«Dio e il diavolo si nascondono nei particolari. Essere inflessibili aiuta a tirar fuori il meglio dalle persone, almeno secondo la mia esperienza. Per la qualità del prodotto, ho un controllo assoluto su ogni cosa. Ma sono anche la persona che riconosce il sacrosanto diritto di sbagliare, motivo per cui do sempre una seconda possibilità.»

Cane sciolto

La decisione di portare avanti il countdown nucleare, un anonimo funzionario amministrativo, un'azienda pronta a garantire laute ricompense, le proteste degli eco-attivisti. Un racconto di Giulio D'Alessandro.

Il cuore di Tolkien

Il Silmarillion è l'opera a cui J.R.R. Tolkien era più affezionato: nucleo centrale di tutta la sua produzione letteraria, fu lavorata e ultimata dopo decenni. Qui si sviluppa la mitologia, tanto cara a una parte di destra italiana, da cui nasceranno i suoi lavori più celebri. A dispetto delle successive appropriazioni politiche, Tolkien non voleva parlare solo a una parte, ma all'umanità tutta, rimarcando uno spaventoso concetto: il peggior male nasce «da una radice apparentemente buona».

Il dopo Raisi è un enigma

La misteriosa morte del Primo Ministro iraniano - Ebrahim Raisi - è ammantata d'incertezza. Già si spendono i nomi per il suo successore: Hassan Rouhani, Saeed Jalili, Ahmad Vahidi e Mohammad Bagher Ghalibaf. Ma più che il nome, è fondamentale capire come Teheran deciderà di sfruttare l'incidente per perseguire i propri interessi.

Iran: novanta secondi a mezzanotte

Pur ponendosi quale egemone regionale, l’Iran non può occultare discrasie e criticità interne che si riflettono su strategie di politica estera che sviano le attenzioni. La teocrazia, sostenuta da un potente apparato paramilitare, non cela i mai trascorsi aneliti imperiali.

America contro America

Civil War (2024) di Alex Garland è un peculiare road-movie bellico che permette allo spettatore d’identificarsi e identificare al suo interno le proprie politiche convinzioni e legittimi timori. Un'America caduta nella guerra civile è l'abisso, mostrato abilmente dal regista per esorcizzarlo.

Robert Fico non è l'Arciduca Ferdinando

Una Slovacchia indebolita fa più comodo di una asservita. Il “poeta” Juraj Cintyla non ha così nulla, o quasi, in comune con Gavrilo Princip, ma al contrario si colloca, come il suo Paese, al centro di un mosaico d'interessi contrastanti. La posta è altissima: i futuri equilibri dell'Europa Orientale si decidono oggi.

Addio alle armi

Uscito di colpo dal suo trentennale letargo, il blocco euro-atlantico pianifica timidamente il riarmo. Mancano però gli uomini, troppo pochi e troppo anziani; e d’indossare l’uniforme i giovani non ne vogliono sapere. Analisi di una crisi annunciata, tra impasse politico-militare e tensione generazionale.

La nuova politica moralizzatrice russa

L’arresto dell’ex viceministro della Difesa Timur Ivanov è indicatore della nuova politica moralizzatrice russa che, a differenza di quello che si pensa in Occidente, non è una delle cause del conflitto in corso, quanto uno dei metodi principali adottati per portare il Paese alla Grande Vittoria e alla salute dei suoi apparati.

Crisi demografica è crisi storica

In Italia, come nel resto del primo mondo, si tende ad associare la crisi demografica a fattori economici. Ma per trovare le cause profonde bisogna scavare di più, fino a toccare le trasformazioni di un popolo che ha smesso di guardare al futuro, e che non vuole più aggirare la caducità della propria esistenza perché disinteressato ad entrare in continuità con la storia.
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