Le insidie della transizione

In Nuova Zelanda l'arrivo di un governo conservatore è solamente il culmine di un processo che sta ridefinendo l'idea che il Paese ha di sé.

Riad val bene una messa

L’Arabia Saudita si prepara a strappare Expo 2030 a Roma. La logica è la stessa del Qatar coi mondiali: bene o male purché se ne parli.

Il sole risorge ad Est

Le minacce di Pechino verso Taiwan spingono le altre potenze regionali fra le braccia del Giappone, che ha già avviato una politica del riarmo in barba ai patti sanciti dalla Seconda Guerra Mondiale.

Tienanmen è un passato che non ritornerà

Le proteste in Cina sono il prevedibile ritorno di fiamma della politica dello zero Covid perseguita con miope intransigenza da Xi Jinping, ma è in errore o in malafede chi parla di una rivoluzione all'orizzonte.

Contactless

La transizione da un mondo di valute fisiche a unicamente digitali è già cominciata.

Il sacro egoismo

Il deteriorarsi delle relazioni fra Italia, Francia e Germania mina dall'interno il disegno di un'Europa unita.

Non è ancora finita

Dopo mesi d’impasse il successo della controffensiva ucraina apre scenari militari e politici inediti: l'esito della guerra è diventato incerto, ma i russi sono tutt’altro che sconfitti.

Il segreto inglese

Nella terra di mezzo del riassetto dell’ordine internazionale, nell’interregno del caos, nello stato di emergenza globale della guerra in Ucraina, Boris Johnson rompe l’isolamento post-Brexit e riporta l’Isola al centro della terraferma, grazie a intelligence, armi, servizi finanziari.

Nato2030

La Guerra Fredda del XXI secolo è iniziata da un pezzo. Ora si fa sul serio. Abbiamo letto con attenzione il documento Nato2030.

La variante Zelensky

Il leader ucraino, ogni giorno che passa, resta l’unico a tenere in piedi la narrazione “né-né (né guerra, né diplomazia) del fronte occidentale. E il suo eroismo, imprevedibile quanto l'attacco russo, alla lunga sta creando profondo imbarazzo agli occhi degli alleati.

La grande guerra di Secessione

Vladimir Putin non è impazzito, non gli interessa il consenso dell’opinione pubblica, tantomeno che gli analisti comprendano le sue ragioni. Vladimir Putin ha deciso che il destino della Russia è fuori dall’Europa.

Telefonare Angela Merkel

C'è ancora la possibilità, l'ultima, per un punto di svolta dentro a un punto che sembra senza ritorno. Dove sono coloro che fino a ieri la chiamavano "Regina d'Europa"?
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