Resistere al capitalismo woke

Nel suo ultimo saggio (tradotto e pubblicato in Italia da Fazi Editore, 2023), Carl Rhodes mette in guardia dalle prospettive antidemocratiche poste dall'attivismo politico delle grandi imprese.

Perdonare o punire

Carlo Bordoni, in Furor (Luiss University Press, 2023), racconta la crisi di un mondo che si scopre sempre più indulgente verso la violenza.

Il travagliato parto del Nuovo mondo

In "Perle false e cuore impavidi" (Guerini e Associati, 2023) Alessandro Vergni pone tutte le domande di un'epoca permeata di confusione, solitudine e disillusione.

Memorie dall'inferno

Michel Houellebecq ha scritto Qualche mese della mia vita (La nave di Teseo, 2023) per mettere in discussione l'unica fonte di piacere della sua vita: il sesso.

La fine della metafisica e la sua rinascita

Pubblicato per Adelphi nel 2022, nel saggio di René Guénon - La metafisica orientale - si ricerca a Est una conoscenza dell'"inesprimibile", che a Occidente è ormai stata sostituita da un sapere scientifico intrinsecamente limitato e limitante.

Un rimedio peggiore del male

Curata da Guendalina Sertorio, "Contro ogni censura" è una raccolta di scritti e interventi firmati Indro Montanelli con un unico filo conduttore: la feroce avversione per il controllo delle opinioni.

Tra la perduta gente

Fu nel campo di concentramento di Hereford, in Texas nel 1943, che Giuseppe Berto scrisse il suo primo romanzo - Il Cielo è rosso (riedito da Neri Pozza, 2018) - immaginando una disfatta italiana nel conflitto mondiale e la fine delle comuni illusioni.

La natura sarà sempre superiore alla ragione

È ne "La Strage delle illusioni" (Adelphi, 1992) che si estrinseca tutto il pensiero politico antimoderno di Giacomo Leopardi.

I conduttori di asini e l'impresa dello Stato

Nell'intrecciato rapporto fra Stato moderno e capitalismo, l'attuale paradigma vincente è quello manageriale, unico in grado di votarsi alla massima funzionalità del sistema.

L'incomparabile bellezza del vuoto

Nella tradizione filosofica orientale, come ci ricorda Laura Ricca, la Via per l'assoluto è ricerca interiore: la connessione con il mondo deriva così dall'annullamento di sé.

Il vuoto dell'identità scomparsa

Ne "La scomparsa dell'identità" (Giubilei Regnani Editore) Alain De Benoist indica la via per "orientarsi in un mondo senza valori", in bilico fra universalismo e atomizzazione.

Grande ospizio occidentale

Eduard Limonov è tornato, merito di Bietti, arrogandosi il diritto e la pretesa di togliere il velo all’ipocrisia di un potere che dietro il paravento di parole roboanti come uguaglianza, impone diseguaglianze peggiori.
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