I dolori del vecchio Trump

L’arresto del tycoon segna una cesura irreversibile nella parabola del populismo americano. Può il trumpismo sopravvivere senza il suo fondatore?

Un'amicizia difficile

Nonostante i solenni annunci e un antiamericanismo comune di fondo, i rapporti fra Mosca e Pechino rimangono complessi.

Il Maxxi è un'astronave che si prepara per viaggi interstellari

Agli studi televisivi patinati e al cronometro delle scalette dei conduttori, il Maxxi di Alessandro Giuli ha scelto di attraversare lo Spazio e il Tempo per rispondere alle domande esistenziali (e urgenti) del nostro secolo.

L’unico crimine è perdere

La Corte Penale Internazionale incrimina Putin. Nessuna sorpresa, ma una condanna è (quasi) impossibile: a decidere la sorte dello Zar sarà il campo di battaglia, non i giudici.

Salamelecchi tra Roma e Rabat

La storia delle relazioni tra Italia e Marocco fornisce alcune indicazioni su come la politica estera italiana nel Mediterraneo occidentale sia evoluta dal XIX secolo a oggi e sulle sue prospettive future.

Il mondo è finito a Baghdad

Vent’anni dopo, è fondamentale una retrospettiva sul conflitto che ha distrutto l’Iraq. E le illusioni di un mondo unipolare.

Sociologia della Wagner

Il gruppo di mercenari russo attivo dal 2013 rappresenta il raccordo fra il palazzo e il campo di battaglia, ovvero fra i burocrati e gli uomini d'azione.

Tra la falce e il martello

La Moldavia vive in un limbo geopolitico fatto di possibilità europee, imperitura nostalgia sovietica, e rischi di donbassizzazione.

Riscoprirsi mediterranei

Nonostante l'Algeria e la Libia rappresentino più un'incognita che una sicurezza, l'Italia deve necessariamente guardare al Mediterraneo per garantire la propria sicurezza energetica.

In equilibrio sul caos

Il report annuale d'intelligence - a cura di AISE e AISI - è un compendio delle crisi politiche globali, fra le quali l'Italia tenta di risvegliare la propria "vocazione mediterranea".

Perdere la faccia

Passato un anno dall'invasione in Ucraina, Russia e USA sono mossi più dalla necessità di non giocarsi la credibilità che dalle prospettiva di vittoria.

La seconda pietra

La morte di Benedetto XVI ha portato alla luce i malumori che regnano fra le mura di Pietro. Dopo il libro di Padre Georg Gänswein ora è il turno del Cardinal Müller.
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