«La Russia non necessita di nessuna alleanza: le questioni cruciali per il suo futuro sono di carattere interno». La valutazione di Timofej V. Bordačёv

Intervista a tutto campo con il politologo russo, esponente di spicco del Club Valdai, sulle potenziali prospettive che attendono Mosca nelle relazioni con le altre potenze, regionali e non.

Palloni sgonfiati

Gli aerostati cinesi abbattuti dai missili statunitensi hanno riportato al centro del dibattito, seppur brevemente, l'importanza della frontiera aerea.

Il partito di Frankenstein

Chiunque vinca fra Stefano Bonaccini ed Elly Schlein, le primarie del PD eleggeranno un segretario che dovrà ridare vita al partito per costruire un'opposizione in tempi record.

La cintura di ghiaccio

La prospettiva dell'adesione Nato lungo la caldissima frontiera fra Finlandia e Russia.

Le stanchezze della geopolitica

Le analisi geopolitiche raramente sono lungimiranti, e tendono a invecchiare precocemente. Eppure la loro utilità per l'analisi storiografica è indiscussa.

A un passo dal default

Per i repubblicani statunitensi, sfruttare la minaccia di un default tecnico si è dimostrato un ottimo metodo per ricattare il governo federale. Efficace, ma irresponsabile.

«L’economia del mare rappresenta oltre il 3% del reddito prodotto in Italia e dà lavoro a oltre 450.000 lavoratori». L'analisi di Renato Midoro

La centralità del Mediterraneo negli scenari geopolitici che si stanno aprendo porta a chiedersi quale ruolo potrebbe ricoprire l'Italia nel futuro dell'economia marittima.

Le possibilità di un'isola

La futura invasione cinese di Taiwan si presenta, già nella teoria, come un'operazione molto complessa.

Le purghe di Zelensky

Le dimissioni forzate di Oleksij Arestovich, Vasyl Lozynsky, e di diverse altre figure chiave dell'esecutivo, mostrano l’immutabilità della natura umana, così come lo scarso controllo che i governi esercitano ad ogni livello.

La dottrina inesistente

Valerij Gerasimov è considerato l'autore della dottrina alla base delle mosse del Cremlino. Ma è una credenza diffusa solo in Occidente.

L'Italia che non lavora

Le conseguenze della disoccupazione giovanile: il crollo dell’indice di natalità e l’incremento dei disturbi depressivi.

La fenice di ferro

Dmitrij Medvedev è riuscito a tornare dall'angolo buio della politica russa in cui era stato relegato. E ora non è solo utile al Cremlino, è addirittura necessario.
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