Classe 1995, nato a Genova, vive tra Roma e Milano. Dopo la laurea in Relazioni Internazionali si trasferisce a Mosca per studiare Politics, Economics, Philosophy alla HSE. Ha collaborato con diverse testate prima di arrivare a Dissipatio, di cui è caporedattore.

Paura e delirio a Bruxelles

Alla vigilia dell'incontro che scioglierà i dubbi sui "top jobs" europei, i futuri gruppi parlamentari non potrebbero essere più divisi di così. A destra Meloni e il suo ECR si ritrovano a far da cerniera fra popolari ed estremisti (mentre Orban e AfD pensano alla formazione di gruppi autonomi più a destra di Le Pen). Dall'altra parte della barricata manca la fiducia fra socialisti e popolari, mentre i verdi non voteranno la leader uscente senza rassicurazioni sulle politiche green. Nel marasma la possibilità che i franchi tiratori impallinino la spitzenkandidat si fa sempre più concreta. E su cosa accadrebbe in tal caso vige la totale incertezza, ammantata da un velo neanche troppo sottile di paura.

La sconfitta dell'asse

Macron e Scholz escono con le ossa rotte dalle europee. Il primo ha già chiamato elezioni parlamentari per poter imbrigliare i lepenisti, il secondo ancora non ha una ricetta per contenere l'avanzata conservatrice, che sembra un problema anche per Friedrich Merz. Alla loro sconfitta si accompagnerà un allontanamento dalle politiche belliche e green, anche qualora si andasse verso una sostanziale riconferma della maggioranza "Ursula". Ipotesi al momento più quotata, nonostante aleggi l'ombra di una Commissione "tecnica".

Mimmo Lucano in cerca di redenzione

Il 6 giugno, oltre che a eleggere i propri rappresentanti europei, i cittadini di Riace saranno chiamati a scegliere il proprio sindaco. Un voto che è in realtà un invito a pronunciarsi sull'eredità politica e sociale di Mimmo Lucano, che torna a candidarsi dopo essersi lasciato alle spalle i problemi con la giustizia.

«La stragrande maggioranza degli eletti nel PD vuole la fine dell'occupazione israeliana a Gaza». Lorenzo Pacini, l'assessore infedele alla linea

«Non sono un cane sciolto»: la linea dissidente dell'assessore del Partito Democratico Lorenzo Pacini ha causato polemiche e richieste di dimissioni. Lo abbiamo raggiunto per chiedergli cosa ne pensa della reazione dei suoi dirigenti, oltre che per chiedergli conto di alcune accuse di antisemitismo lanciate contro di lui nelle ultime ore.

Toni Negri, i Grundrisse, e una società senza lavoro

Negli anni Novanta Toni Negri mise nero su bianco alcune teorizzazioni che vedevano nell'interpretazione di un "frammento" dei Grundrisse di Karl Marx la profezia di una società senza lavoro. A distanza di anni, queste idee sono divenute estremamente popolari, anche fra i politici della sinistra parlamentare, sebbene basate su una confusione di fondo.

«Il centrodestra sta puntando all'egemonia culturale. Ma un conto è provarci, un altro riuscirci». La versione di Giovanni Diamanti

Lo stratega di Damiano Tommasi e Giacomo Possamai - uniche note positive di un Pd in crisi di leadership - si lascia andare a qualche confidenza discutendo dei recenti successi elettorali, degli influencer in politica, e della rilevanza del pensiero di Gramsci.

Diego Gabutti

Saggista, romanziere, ma soprattutto lettore. L'autore di Segretissimo lascia da parte le pillole biografiche scegliendo di raccontare il suo gusto, e non i suoi traguardi.

Il Pd non è un piccolo partito

In attesa del sostegno da oltreoceano, Elly Schlein è costretta a equilibrismi sovrumani per conciliare la propria vocazione radicale con le logiche di palazzo.

«Kiev e Mosca vogliono continuare a combattere, nonostante le difficoltà». L'analisi di Greta Cristini

Le ultime dal conflitto ucraino raccontate dall'esperta di geopolitica, che recentemente ha visitato Kiev e il Donbas.

La rivoluzione fallita dei tecno-utopisti

Ne "Il processo a Julian Assange" (Fazi Editore, 2023), Nils Melzer ripercorre la vicenda del fondatore di Wikileaks, ammantando la sua storia di tinte cristologiche.

Lo sfogo creativo di un fallito

Instadrama racconta il rapimento del figlio della coppia influencer più famosa d’Italia da parte di un frustrato senza soldi, né successo. Un uomo con cui è impossibile non simpatizzare, finché non lo si osserva più da vicino.

Il gusto di odiare

La politica francese si basa su logiche di potere secolari, e le città messe a ferro e fuoco in queste settimane servono a ricordarlo.
Pagina 2 di 4