Giorgia Meloni, l'equilibrista

Da Donald Trump ai patrioti dell'Est, passando per le istituzioni europee e Ursula Von der Leyen, non c'è potere con cui il Primo Ministro italiano non stia sviluppando rapporti cordiali e di reciproco interesse. Il Patto per il Mediterraneo, discusso a Roma il 24 gennaio con Dubravka Suica, Commissaria UE, arriva a pochi giorni di distanza dalle polemiche per i presunti contratti firmati con Starlink di Elon Musk. È questa la strategia italiana, puramente machiavellica, di sopravvivenza.

I mille giri di Mediobanca

Tra privatizzazioni, intrighi e trasformazioni, Mediobanca ha incarnato per decenni l’epicentro delle dinamiche finanziarie italiane. Oggi, con Trieste a fare da ponte tra Roma e Milano, il passato riecheggia mentre nuove forze ridisegnano gli equilibri.

La profezia di La Pira

Dalla “città del monte” Giorgio La Pira lanciò negli anni Cinquanta la sfida allo sradicamento della presenza di Dio e al materialismo ateo portati dal comunismo, valorizzando il ruolo di “cerniera” tra Paesi occidentali e afro-asiatici che l’Italia aspirava a giocare. Sono passati settant'anni e il suo pensiero è ancora incredibilmente attuale.

Servizi segreti, scelte pubbliche, ragioni opache

Elisabetta Belloni ha rassegnato le sue dimissioni dal Direttorato del DIS, con effetto dal 15 gennaio 2025, in un contesto politico complesso e segnato da dinamiche interne. Nonostante una carriera solida e una gestione di successo in eventi internazionali, le difficoltà emerse nei rapporti con alcune istituzioni governative hanno portato alla decisione di lasciare l’incarico in anticipo. Le sue dimissioni, pur non avendo una causa esplicita, riflettono un equilibrio delicato tra politica, intelligence e gerarchie interne, evidenziando la difficoltà di navigare tra poteri ed interessi diversi.

«Il vero Mostro di Firenze, se non è morto, è ancora in libertà». Un caso da riaprire secondo Pino Rinaldi

«Il libro nasce dalla volontà di raccontare e dare voce a quello che fu il lavoro svolto dal generale Nunziato Torrisi, che seguì il caso insieme a Mario Rotella dal 1983, in qualità di tenente colonnello del Nucleo Operativo dei Carabinieri di Firenze. Torrisi partecipò al caso perseguendo quella che viene comunamente chiamata la "pista sarda" e - negli anni che passò a Firenze - raccolse indizi, prove e testimonianze che poi riportò nel suo "Rapporto Torrisi". Un documento di 173 pagine che racconta una storia ben diversa da quella comunemente accettata.»

Una Piaggio turca e un Tolkien italiano

Se in Italia nemmeno la cultura nazionalista riesce ad esser italiana, malgrado gli sforzi che da anni molte piccole realtà compiono contro le oceaniche e irresistibili ondate del progressismo globale, figuriamoci il mantenimento dei campali segmenti industriali della Nazione. Tolkien vate italiano, Piaggio ai turchi e Kerschbaumer eroe dell’Alto Adige.

Urge una regia per il risiko bancario

Unicredit che prova a prendersi Banco BPM, Banco BPM in corsa per accaparrarsi Anima, Banca MPS in attesa di convolare a nozze con qualcuno per creare il terzo polo bancario. Eppure, è l’ex Salotto buono della finanza italiana (Mediobanca) il tassello davvero importante nei nuovi equilibri che si stanno formando nel settore bancario italiano. Da Piazzetta Cuccia silenzio tombale, nello stile della tradizione.

Controstoria massomafiosa d'Italia

L'ultimo libro di Luigi de Magistris, "Poteri Occulti" (Fazi Editore, 2024), ripercorre le tappe fondamentali della scalata al potere da parte di poteri mafiosi e organizzazioni massoniche deviate. Il loro golpe perenne contro la Costituzione si traduce in una lenta ma costante erosione della credibilità e dei contrappesi dello Stato italiano. Dal dopoguerra ad oggi, nonostante di mafie non si parli più, la morsa sul politico e sull'economia si è fatta sempre più asfissiante.

L’opzione nucleare italiana

La fissione nucleare sta tornando, la fusione sta avanzando. Il ritorno dell’energia nucleare nel gergo politico italiano è un segno di un cambiamento epocale di sensibilità: pragmatismo, anziché retorica, dinanzi a problemi storici. Dissipatio è stata invitata alla iWeek presieduta da Emanuele Marcianò (ad di Dune) e organizzato da Vento&Associati, per ascoltare gli uomini e le organizzazioni di cui si compone l’ecosistema nucleare italiano.

«Credo ci si trovi nel bel mezzo di una svolta epocale, per motivi che esulano dalla politica.» Gaetano Quagliariello e l'eterno moto italiano

«Dal punto di vista culturale mi sento fino in fondo un liberale “anglofono”. Nel senso che ritengo il liberalismo anglosassone non solo diverso ma, per molti versi, persino contrapposto a quello continentale.»

Le due vocazioni di Corrado Calabrò

«Non è una conciliazione la mia, è una coesistenza. Convivo da sempre con il mio doppio. È come se i miei emisferi celebrali avessero un funzionamento alternato: uno è teso alla razionalità organizzativa e dimostrativa, l’altro fa affiorare dal profondo (anche dall’inconscio) emozioni, percezioni che ci erano sfuggite. Il diritto è impegno intellettuale e civile, ma “la letteratura, l’arte sono la confessione che la vita non ci basta” - ha scritto Pessoa.»

L'infinita tempesta di Matteotti

Antonio Funiciello - ex capo di gabinetto di Mario Draghi - regala una interpretazione riformista e originale di Giacomo Matteotti in "Tempesta", suo ultimo libro (edito da Rizzoli) che alla vigilia del centenario dalla morte (e dunque del celebre discorso del bivacco di manipoli) pone argomentazioni e interrogativi che andrebbero colti per conoscere veramente la vita di uno dei dimenticati protagonisti del riformismo italiano. Una vita non facile, ma che ci dà lo spaccato di un’Italia, divisa e ricca di asimmetrie.
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