Rossi e neri non sono tutti uguali

La magra affluenza alle europee (49 punti percentuale scarsi) fa il paio con il sempre maggiore distacco degli elettori dai partiti della “democrazia mafiosa” come scriveva Panfilo Gentile alludendo allo scadere dei regimi rappresentativi in oligarchie elitarie scollate dalle ragioni popolari. Il crollo della partecipazione alle istituzioni spinge ad interrogarsi sulla natura della classificazione politica degli schieramenti e sull’attualità di categorie da mettere alla prova rispetto al proprio tempo. Ha ancora senso parlare di destra e sinistra?

«Stiamo realizzando la via italiana all’IA». Intervista a Nicola Grandis sulla sua ASC27 e sull’IA Vitruvian

«Vitruvian non è neanche la versione piccola dei modelli altrui, non è il Chat GPT italiano. È un progetto per portare l'IA effettivamente dove serve, cioè nei processi business, di organizzazioni, imprese, pubbliche amministrazioni, però in una modalità e una scala praticabili. Oggi di generative IA nelle aziende quasi non ce n’è. Ecco, Vitruvian e vuole iniziare a posizionare l'Italia anche come un utilizzatore dell'IA.»

Siamo alla lotta tra banche 

Il mondo finanziario è in subbuglio e gli squali si stanno muovendo per affermare il proprio istituto sulla concorrenza, comprando, scambiando e vendendo azioni. In questa lotta tra banche, lo Stato deve accettare passivamente il verdetto, o deve intervenire a tutela dell’interesse nazionale. Ad oggi l’attivismo del governo è manifesto, ma le vere sorprese potrebbero arrivare nei mesi primaverili.

Augusto Del Noce e la tradizione come riforma

Secondo Luciano Lanna, tutto il lavoro intellettuale di Augusto Del Noce va letto in funzione di un pericolo di dissipazione dei valori tradizionali con l'avvento di una nuova società, quella opulenta, come da lui stesso definita. Ovvero di una forma totalitaria, dai tratti nichilistici, che poteva essere combattuta solamente mediante un nuovo afflato di valori etici di stampo platonico.

«Il predominio assoluto dell’oggi e il predominio assoluto dell’io ci impediscono di riconoscere maestri, di essere eredi e di avere eredi»: Intervista a Marcello Veneziani

«Siamo da tempo in fuga dalla memoria storica, consideriamo il nostro tempo come assoluto e dunque come tale non collegato al passato e all’avvenire, ma interamente risolto nel presente.»

Il fascismo nell'epoca della sua riproducibilità tecnica

Il fascismo fu rivoluzione giovanile in senso stretto e tragico. Voluta dai giovani usciti profondamente trasformati dall’esperienza della trincea. Dall’arditismo, tramutatosi in disprezzo per la società esistente. Di questi elementi, che emergono in “M”, sembra non rimanere granché traccia quando ci si sofferma sull’oggi e sugli stentati paragoni con il neofascismo contemporaneo. Fenomeni odiosi, senz’altro. Da tenere d’occhio, senza dubbio. Da temere, probabilmente, ma in una veste nuova e con uno sforzo intellettuale superiore a quello della reductio cui le nostre stanche società ci hanno abituato.

Un mondo senza eroi

Piero Marrazzo ha presentato davanti ad una platea molto interessata il suo ultimo libro - Storia senza eroi (Marsilio, 2024). Tanti calorosi abbracci, che mancarono all'uomo più che al politico durante la nota vicenda che lo travolse nel 2009, hanno fatto da contorno ad un discorso che ha lasciato intendere una ben precisa regia ai suoi danni.

Cosa fu il ventennio mussolinista

Giordano Bruno Guerri traccia un ritratto senza compromessi di Benito Mussolini, svelando luci e ombre di un ventennio complesso. Senza miti né demonizzazioni, l’autore offre una lettura che scuote, riportando la sua figura e la parentesi fascista al centro di un dibattito storico privo di facili interpretazioni.

«La marcia su Roma fu un evento gigantesco, percepito dagli italiani più come colpo di Stato che come rivoluzione.» Il mito fondativo fascista secondo Didier Musiedlak

«L'avvenimento fu ampiamente ripensato dal fascismo divenuto regime, che si incaricò di magnificare la marcia a posteriori a partire dalle novità generate come all'origine di un'autentica rivoluzione. А questo proposito, il regime seppe dar vita a un immaginario eccezionale e a un'iconografia rivoluzionaria, che gli permise di fondare la propria legittimità per mezzo della marcia.»

La generazione cosmica

Una domanda risuona, martellante, dagli abissi del cosmo: come sarebbe il mondo se le cose andassero diversamente? È questa la domanda “ucronica” per eccellenza. Tra cellule, cariocinesi e mutazioni, Dissipatio ha deciso di dar vita a un folle tentativo di dare una risposta. Perché il passaggio di consegne fra padri e figli rimane ancora irrealizzato.

Una strategia per l'Italia

Presidenzialismo o premierato, riforma del sistema elettorale in senso maggioritario, ridefinizione del bilanciamento dei poteri tra governo, parlamento e magistratura: queste alcune proposte che più volte negli ultimi trent’anni sono state avanzate e poi puntualmente ostracizzate sventolando lo spettro del ritorno al fascismo. Dovremmo superare queste divisioni anacronistiche, comprendendo che, mentre il resto del mondo attua politiche di lungo respiro, noi rimaniamo intrappolati nella programmazione a breve termine. Proprio per questo è quanto mai fondamentale elaborare una visione che trascenda il presente.

Tutti i nodi della morale

Per comprendere chi siamo bisogna capire da dove si viene, come si vorrebbe vivere, cos’è il bene e cos’è il male, senza rinunciare alla propria identità. Tutto questo ha a che fare, prima di tutto, con una certa idea di progresso morale, che è il cuore di "Nodi. Esperienze di filosofia morale", l'ultimo saggio di Pierpaolo Marrone (Mimesis Edizioni, 2024). Un’indagine sulle pieghe, le imperfezioni, i nodi che affollano il presente confuso che ci circonda.
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