Ombre cinesi

I dubbi sono fugati, la politica di Giorgia Meloni ha smesso di essere ambigua: l'uscita dalla BRI, con buona pace di Pechino, è questione di poco tempo.

La grande saldatura sino-indiana

L’alleanza fra India e Cina passa da una ritrovata identità nazionale di Nuova Delhi e dalle sanzioni (aggirate) verso Mosca. Il terreno comune è l’intelligenza artificiale, la volontà rimane quella di accelerare lo slittamento da Occidente ad Oriente.

Il tempo della diplomazia pontificia

Il tempo è sempre superiore allo spazio. Un principio che si applica anche al progredire dell’evangelizzazione in Estremo Oriente e delle relazioni tra Santa Sede e Repubblica popolare cinese.

La terra del cognac e la fine (forse) del conflitto

Gli accordi di pace a novembre dovrebbero interrompere l'infinita striscia di violenze nei luoghi del patriarca Noè: il Nagorno-Karabakh come linea di frattura della storia.

Una crisi con caratteristiche cinesi

La Repubblica popolare va incontro alla tempesta perfetta: la bolla immobiliare sta tirando fuori dall'armadio tutti i problemi sopiti nel Paese.

Il miraggio della pace

La controffensiva ucraina fatica a sfondare, e da Bruxelles si riaffaccia l’ipotesi della trattativa. Ma una pace negoziata rimane al momento impossibile.

Viaggio nel piccolo Caucaso

Il racconto di Armenia e Georgia: confine fra Est e Ovest del mondo, nel segno di una tradizione che scompare e di un rinnovamento che sgomita.

Lo zio Sam vietnamita

Nonostante l'interesse a mantenere lontana la Cina accomuni Vietnam e Washington, i rapporti fra i due Paesi rimangono complicati.

«Kiev e Mosca vogliono continuare a combattere, nonostante le difficoltà». L'analisi di Greta Cristini

Le ultime dal conflitto ucraino raccontate dall'esperta di geopolitica, che recentemente ha visitato Kiev e il Donbas.

Addio, Bakhmut

La “fortezza” è caduta: si conclude dopo quasi un anno la battaglia più feroce del conflitto russo-ucraino. Che adesso rischia di diventare un pantano senza uscita.

Orchi e cleptomani

"Ogni caduto somiglia a chi resta", scriveva Cesare Pavese. Anche in Ucraina, i due fronti si assomigliano.

Il secolo talebano

175.000 afghani sono morti per niente: e adesso, mentre la costruzione del nuovo mondo talebano è cominciata, il loro Paese è in condizioni peggiori che nel 2001.
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