OGGETTO: Il grande gioco del gossip
Dal Dispaccio #33 del 25.06.2026
Dalla teoria dei giochi di John Nash al Grande Fratello come scuola politica, passando per il pensiero di Jean Baudrillard: perché chi vuole capire l’Italia di oggi deve fare i conti con Temptation Island, ultimo rito collettivo di un Paese che ha imparato la politica dalla televisione.
VIVI NASCOSTO. ENTRA NEL NUCLEO OPERATIVO
Per leggere via mail il Dispaccio in formato PDF
Per ricevere a casa i libri in formato cartaceo della collana editoriale Dissipatio
Per partecipare di persona (o in streaming) agli incontri 'i martedì di Dissipatio'

Chi frequenta certi ambienti romani racconta che in questa stagione, quando le tensioni interne alla maggioranza diventano difficili da gestire a colpi di vertici e comunicati, i leader della coalizione di governo trovino un metodo insolito per abbassare la temperatura: riunirsi davanti a un televisore, stappare birre artigianali prodotte in qualche antico monastero, e trascorrere ore a guardare Temptation Island. La notizia farebbe sorridere se non fosse il tipo d’informazione che, a rifletterci bene, racconta molto di come funzioni la politica contemporanea, specie quella italiana, che ha storicamente un rapporto a doppio filo con la televisione. In fondo lo ha detto anche Giorgia Meloni, il 23 giugno scorso dall’Acquario Romano, cercando di chiudere la querelle con Trump: «A volte parliamo di politica estera come se fosse Temptation Island». Una battuta che voleva smorzare e che invece, involontariamente, ha illuminato. Per capire il motivo bisogna partire

Questo articolo è stato inserito nell’ultimo Dispaccio, una lettera confidenziale di 8 pagine in pdf riservata ai membri del nucleo operativo di Dissipatio con contenuti e informazioni esclusive e inedite. Sempre da stampare, maneggiare, e conservare con cura.

Per ricevere il Dispaccio entra nel nucleo operativo

I più letti

Per approfondire

Spengler, il prussiano

Lo Spengler di “Anni della decisione” è quello della reazione alla decadenza. Contro il nazismo e il liberalismo, a favore di una difesa della Kultur dei popoli

«Questo è un luogo antistorico, un luogo schizofrenico, vive immerso nella storia. Si potrebbe dire che i cittadini della regione conoscano ogni singola pietra su cui camminano.» I Balcani nella visione del Professor Laris Gaiser

Con una lunga carriera accademica alle spalle, affiancata a un'intensa attività saggistica, Laris Gaiser può dirsi uno dei massimi esperti in merito agli affari balcanici. A lui ci siamo affidati per analizzare come si sta sviluppando la politica della regione, fra influenze orientali, tensioni interne, e un disincanto generalizzato verso l'Italia.

L’intelligence secondo Joe Biden

Dal “suprematismo bianco” alla sfida con la Cina. Ecco la linea della nuova amministrazione statunitense per arginare sia i sedicenti nemici interni che quelli esterni.

«Il predominio assoluto dell’oggi e il predominio assoluto dell’io ci impediscono di riconoscere maestri, di essere eredi e di avere eredi»: Intervista a Marcello Veneziani

«Siamo da tempo in fuga dalla memoria storica, consideriamo il nostro tempo come assoluto e dunque come tale non collegato al passato e all’avvenire, ma interamente risolto nel presente.»

Pier Francesco Pingitore

"Se per cinismo significa rinunciare ai luoghi comuni, allora sono una persona molto cinica. Sui sentimenti fondamentali, non credo di essere un uomo cinico".

Gruppo MAGOG