Roma, 9 Maggio 1996

Quasi trent'anni fa Luciano Violante pronunciava il discorso d'insediamento alla Camera dei Deputati che presiederà per tutta la legislatura. Il suo invito alla ricerca di "valori nazionali comunemente condivisi" andando al di là di Risorgimento e Resistenza - che hanno "coinvolto solo una parte del paese e solo una parte delle forze politiche" - rimane ancora largamente inascoltato.

Un drago per la favola europea

Mario Draghi parla dal palco di La Hulpe per lanciare la propria corsa ad un ruolo di prim'ordine nell'Europa che verrà dopo le elezioni di giugno. Lo fa annunciando un report sulla competitività economica dell'Unione, in uscita nei prossimi mesi. Rimane da capire se la summa della sua visione riuscirà a far centro o se diventerà l'ennesimo buco nell'acqua targato UE.

«Enrico Mattei fu un gran tessitore e non si faceva scrupolo di manipolare la DC per far funzionare ENI». Paolo Pombeni e i segreti della Prima Repubblica

Abbiamo raggiunto il direttore della rivista "Il Mulino" per scambiare due chiacchiere in merito al suo ultimo libro "Storia della Democrazia cristiana. 1943-1993"(Il Mulino), scritto assieme a Guido Formigoni e Giorgio Vecchio.

«Se viene a mancare la lunga esperienza di un buon capo di gabinetto il ministero ne risente, tanto più se anche il ministro è al suo esordio nella carica». Governare dietro le quinte secondo Guido Melis

Per capire il ruolo dei capi di gabinetto in Italia abbiamo intervistato il Professor Guido Melis, studioso e saggista, tra i maggiori esperti di Storia delle istituzioni politiche e Storia dell’amministrazione, che alla storia e alle storie dei gabinetti ministeriali e dei suoi protagonisti ha dedicato "Governare dietro le quinte. Storia e pratica dei gabinetti ministeriali in Italia 1861-2023"(Il Mulino, curato insieme a Alessandro Natalini) e "Il potere opaco. I gabinetti ministeriali nella storia d'Italia" (Il Mulino, curato insieme a Giovanna Tosatti).

Una separazione incruenta

A tre anni dall’assalto a Capitol Hill, nell’America sempre più divisa si inizia ad immaginare una possibile convivenza post-federale. Un difficile National Divorce consensuale il cui rischio, dietro l'angolo, è sempre che sfoci in conflitto aperto. E pluribus duo?

La nipote di Francia

Marion Maréchal lavora a tutto campo per le Europee del 2024 e prendersi il partito di Zemmour, Reconquête. La sua parabola ascendente potrebbe costringere la zia, Marine Le Pen, con la quale i rapporti sono migliorati, a cambiare strategia per le presidenziali. L'obiettivo comune è azzerare i Republicains.

Nel segno di Alternative für Deutschland

AfD primo partito in Germania non è più un’ipotesi troppo azzardata. Le forze al governo federale oggi non raggiungerebbero il 35% dei voti, e mentre la destra si prepara a governare c’è da fare i conti con la scomoda eredità di Angela Merkel.

Requiem per i conservatori

La questione palestinese ha messo a nudo le contraddizioni di una destra italiana che non offre alternative, mentre giura fedeltà all'atlantismo e diventa sempre più simile a quella repubblicana in stile Usa.

Il Governo Meloni, fra volontà e necessità

L’agenda politica di Giorgia Meloni più che dipendere dalle necessità contingenti, le sta utilizzando per i suoi fini politici, ovvero consolidare la propria leadership politica.

Acque nere non sgorgano più

Urlare al pericolo fascista, come ricordato da Emilio Gentile, ci preclude di osservare i veri problemi della nostra democrazia: ovvero la costante perdita di partecipazione popolare.

Elon Musk e la pulsione avanguardistica

Il miliardario-influencer punta tutto su un desiderio primordiale: condizionare la politica. Non per il mero potere, ma per sentirsi sempre e costantemente il capofila.

L'illuminismo oscuro del Cavaliere

Incontrollabile accentratore e anti-istituzionalista d’istinto, Silvio Berlusconi è stato, pur senza saperlo e neanche volerlo, il primo neo-reazionario d’Italia.
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