OGGETTO: Nel segno di Alternative für Deutschland
Dal Dispaccio #15 del 22.12.2023
AfD primo partito in Germania non è più un’ipotesi troppo azzardata. Le forze al governo federale oggi non raggiungerebbero il 35% dei voti, e mentre la destra si prepara a governare c’è da fare i conti con la scomoda eredità di Angela Merkel.
VIVI NASCOSTO. ENTRA NEL NUCLEO OPERATIVO
Per leggere via mail il Dispaccio in formato PDF
Per ricevere a casa i libri in formato cartaceo della collana editoriale Dissipatio
Per partecipare di persona (o in streaming) agli incontri 'i martedì di Dissipatio'

Non sono in pezzi solo gli apparati ma anche la popolazione tedesca risulta sempre più spaccata. Secondo i sondaggi se si votasse oggi la coalizione fra cristiani-democratici, verdi e liberali non otterrebbe più del 35% dei consensi. Addirittura, fra i tedeschi

Questo articolo è stato inserito nell’ultimo Dispaccio, una lettera confidenziale di 8 pagine in pdf riservata ai membri del nucleo operativo di Dissipatio con contenuti e informazioni esclusive e inedite. Sempre da stampare, maneggiare, e conservare con cura.

Per ricevere il Dispaccio entra nel nucleo operativo

I più letti

Per approfondire

The New Zeitgeist

Il ralliement tra Chiesa e Stato tedesco in chiave antiromana. Un saggio illuminante di Andrea Francia e Lorenzo Trapassi.

Un Cancelliere di passaggio

Con un'affluenza alle urne senza precedenti negli ultimi trent'anni, la Germania ha scelto Friedrich Merz come suo nuovo Cancelliere. Ormai quasi settantenne, un'età molto vicina a quella di Konrad Adenauer quando prese le redini del Paese, la parabola di Merz, che non sarà certo paragonabile a quella di suoi illustri predecessori, rischia invece di essere persino più caduca di quanto preventivato.

Telefonare Angela Merkel

C'è ancora la possibilità, l'ultima, per un punto di svolta dentro a un punto che sembra senza ritorno. Dove sono coloro che fino a ieri la chiamavano "Regina d'Europa"?

Spiati, intercettati, monitorati

Non è una novità che gli Stati Uniti spiino alcuni leader di paesi europei, in particolare la Germania, ma è interessante il ruolo giocato dalla Danimarca e il motivo per cui lo spionaggio è stato reso pubblico

L'asse Tel Aviv-Budapest-Roma

Giorgia Meloni rimane indietro rispetto a Viktor Orban e Benjamin Netanyahu in termini di autonomia strategica, e fortemente allineata alla linea dura inglese. Ma i Midterm potrebbero ribaltare la sua narrativa sul conflitto.

Gruppo MAGOG