Sua Eccellenza lo Spettro

Ascesa e caduta di Fritz v. Holstein, l'eminenza grigia della politica estera tedesca dell’Ottocento.

Engels, militare

Nel biennio 1841-1842 si arruola come volontario per il servizio militare nell’esercito prussiano, poi scrive un saggio intitolato "The Armies of Europe", nel quale analizza gli sviluppi tattici dei maggiori eserciti europei. È la sua arte della guerra.

Sonia Bergamasco

"Tutti hanno discusso con Bene! Litigai perché lui voleva provocare una crisi; mi chiedeva, durante le prove di uno spettacolo, cose impossibili. Dopo una discussione molto “accesa” me ne andai. Lui, ovviamente, andò su tutte le furie perché gli tolsi il ruolo di decisore. Non ci lasciammo, però, definitivamente, perché di lì a poco dovevo tornare in scena, al teatro Argentina, nel ruolo di Fatina, nella ripresa del suo Pinocchio".

Quel revolver e la fine del mondo

L’ultima parola proiettile del romanzo di Guido Morselli è una sigaretta, l’ultima parola di Dissipatio H.G. è dedicata a un medico, al dottor Karpinsky. Questa parola è “gauloises”. In tasca l’ultimo uomo, il sopravvissuto alla fine del mondo, tiene, per lui, per un medico, un pacchetto di gauloises.

Peter Hopkirk e il Grande Gioco

A Peter Hopkirk dobbiamo uno dei libri più affascinanti degli ultimi anni, “Il Grande Gioco”. La vera sfida? Ripercorrere le vie del suo eroe letterario, Kim

Il predatore

Elogio di Gabriel Matzneff, uno scandalo vivente. Prima di tutti, in anni non sospetti, ha capito che un governo, per sopravvivere, deve “reprimere gli intellettuali anticonformisti”

La Cura Ludovico

A 50 anni dall’uscita di “Arancia meccanica”. L’insostenibile bulimia narrativa di Mr. Burgess

Houellebecq totale

Non c’è niente di meglio che rileggere “Serotonina”, che scava nei sentimenti umani con tragica brutalità

Di Maio novello Andreotti

Il Movimento 5 Stelle non è la Democrazia Cristiana bensì il grande restauratore della Prima Repubblica. E Luigi Di Maio è il suo Giulio Andreotti.

Davit Gareja, il monastero conteso nel cuore del Caucaso

In un remoto altopiano tra Georgia e Azerbaijan, da secoli patria di monaci eremiti, il crollo dell’Urss ha lasciato un controverso confine incerto e una città in rovina che ora vuole rinascere con il turismo
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