Il futuro dei conservatori dopo Trump

J.D. Vance è stato scelto come candidato alla vicepresidenza. Un nome che è un'indicazione netta sul futuro del Partito Repubblicano voluto da Donald Trump. Vance, salito alla ribalta come rappresentante delle battaglie di una classe media indebolita e paranoica, ha in realtà in Peter Thiel uno dei padri politici, quanto di più lontano dalla sua storia personale, al netto delle posizioni conservatrici che li accomunano. È per questo che se dovesse entrare alla Casa Bianca sarebbe più una vittoria per i venture capitalist californiani che non per la Rust Belt.

Il cinquantunesimo Stato

L'Italia americana è una creatura di recente sviluppo. È solo negli ultimi anni, infatti, che è stato assorbito tutto ciò che arrivava da oltreoceano con una inconsapevolezza impensabile. È così che i fatti di casa loro sono diventati fatti di casa nostra. Ed è così che si saluta con gioia la cessione di propri comparti strategici, quale dovrebbe essere la Tim, per motivazioni puramente economiche e finanziarie, e non come tributo all’impero di cui gli italiani si sentono orgogliosamente parte.

Tutti gli uomini di Donald Trump

Maga Inc. assume Opinion Architects - un'agenzia che si definisce dotata di “eccezionale professionalità, strategie innovative e totale discrezione” - come consulenti per la campagna elettorale 2024 di Donald Trump. Dall’inizio dell’anno sono stati corrisposti centomila dollari a questa agenzia di pubbliche relazioni registrata nel Delaware.

Cronica sudditanza italiana

All'indomani del settantottesimo anniversario della Repubblica Italiana, occorre ricordare che il nostro Paese ha cessato molti anni fa d'essere uno Stato sovrano. Ciò ha comportato una perdita grave e per certi aspetti difficile da recuperare dell'identità nazionale, funestata da anglicismi e un servilismo culturale al dominatore d'oltreoceano.

Addio alle armi

Uscito di colpo dal suo trentennale letargo, il blocco euro-atlantico pianifica timidamente il riarmo. Mancano però gli uomini, troppo pochi e troppo anziani; e d’indossare l’uniforme i giovani non ne vogliono sapere. Analisi di una crisi annunciata, tra impasse politico-militare e tensione generazionale.

L'eterna metamorfosi del neoliberismo

Il dibattito sul neoliberismo ha polarizzato da sempre il pubblico: la teoria enunciata da Jake Sullivan nel corso dell'ultimo anno non fa eccezione. Analizzando l’evoluzione di lungo periodo risulta evidente come la sua messa in pratica non corrisponda pienamente alle fondamenta ideologiche promesse. Il relativo percorso politico è invece pieno di contraddizioni tenute insieme da una narrazione strumentale tesa a sostenere scelte ben precise.

Il diktat Burns

L’uso dei dati commerciali americani preoccupa la CIA di William Burns, che intanto ha bloccato la loro vendita a clienti esteri.

Guerra spionistica mondiale

Il libro di Alberto Bellotto e Federico Giuliani, "La guerra delle spie. Washington contro Pechino", offre un'immersione dettagliata nel confronto tra le due superpotenze nel campo dell'intelligence. Attraverso un ampio utilizzo di fonti documentarie e un contesto storico ben definito, gli autori tracciano un quadro esaustivo della sfida tra USA e Cina, esaminando anche le implicazioni politiche, economiche e strategiche. Con un focus particolare sulle metodologie di spionaggio cinese e sulle risposte statunitensi, il libro si presenta come un indispensabile contributo alla comprensione di questa "guerra" moderna e altamente complessa.

Prospettive di un popolo in via d'estinzione

L’incontro con la cultura occidentale ha fatto capire ai nativi americani di essere individui prima ancora che tribù e in questa consapevolezza hanno maturato l’isolamento dal mondo. Oggi se si guardano allo specchio non si riconoscono più; se si guardano fra loro lo sgomento non può che aumentare. Non resta così che volgere lo sguardo in alto, alla ricerca di quegli astri che rivelano la luce del passato. Di notte, in qualche landa desolata dalla terra rossa negli stati del Sud, in assenza di inquinamento luminoso, la volta celeste rivela il firmamento e indica la via.

La versione di Putin

Intervistato dal giornalista dissidente Tucker Carlson, Vladimir Putin ha condensato in poco più di due ore la retorica interna che ha caratterizzato gli ultimi due anni di guerra. Ma lo ha fatto apparendo a tratti stanco, stressato, quasi come se la sfida titanica di scontrarsi con l'élite par excellence del XXI secolo sia davvero troppo. La controversa operazione sponsorizzata dal neo-proprietario di X, Elon Musk, sembra però sia riuscita nella non facile impresa di presentare in un formato digeribile un buon sunto del Putin politico e ideologo.

Sulla crisi della Pax Americana

Dall'Ucraina a Israele, dal Mar Rosso al Mar Cinese Meridionale, molti sono i rivali degli Stati Uniti che hanno deciso di sfidare l'ordine imposto. Nell'osservare questo fenomeno, ci sono due prospettive differenti, sia in termini temporali che di attori coinvolti. La prima si proietta verso il futuro prossimo, concentrandosi sugli attuali rivali. La seconda, invece, si focalizza sul futuro remoto, esplorando gli effetti a lungo termine di ciò che sta accadendo oggi. Le due prospettive si completano reciprocamente e, per questo motivo, un'analisi seria deve tener conto di entrambe.

Una separazione incruenta

A tre anni dall’assalto a Capitol Hill, nell’America sempre più divisa si inizia ad immaginare una possibile convivenza post-federale. Un difficile National Divorce consensuale il cui rischio, dietro l'angolo, è sempre che sfoci in conflitto aperto. E pluribus duo?
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