Dante, l’inattuale

Thomas S. Eliot ne era ossessionato, Witold Gombrowicz lo sbeffeggiava. Tutti dobbiamo passare per il Sommo Poeta. Marcello Veneziani ci spiega la visione politica dell’Antitaliano che fondò l’Italia

Il moralista immorale

Addio a John le Carré, agente segreto e grande romanziere. Ecco cosa pensava del mondo. “Dalla fine della Guerra Fredda l’Occidente ha perso la sua identità”

Abbattiamo la scuola!

Ortodosso paradosso: ciò che impariamo davvero è fuori dai programmi scolastici. Come mai? Forse l’istituzione (che crea operai e consumatori più che liberi pensatori) va cambiata

Gli antifascisti? Sono fascisti

Nel 1973, in un discorso spietato, Giuseppe Berto condanna i gruppi di potere intellettuale che guidano l’Italia. Si dichiara isolato e “afascista”

Lezione nelle tenebre

Spigando le lettere dell’alfabeto ebraico, un testo di Giorgio Agamben. Che ruolo ha il profeta, oggi? Che cosa significa parlare “alle tenebre del tempo”? Perché la profezia resta inascoltata? Che cos’è il Regno? Tra azione, attesa, linguaggio

“Sono Papini, l’apache della cultura”

In appendice al ciclo delle sue Stroncature, Giovanni Papini stronca se stesso, pigliandosi a male parole. Autentico esercizio di stile del “lupo mannaro” che ha preso a morsi il perbenismo dei letterati, le becere ambizioni degli arrivisti

Enrico Vanzina

"Per fare lo sceneggiatore bisogna conoscere la storia della letteratura. E questo vale anche per la pittura e la musica, che ti aiutano a ricreare le immagini, i personaggi e i movimenti".

Pier Vittorio Tondelli: ritratto di un’epoca

“Conobbi PVT nel 1975, a un concerto jazz…”. Gian Ruggero Manzoni ci racconta l’icona della scrittura degli anni Ottanta, l’amico, il neo-Pasolini in una Bologna bollente, in piena lotta armata

“Il gin & tonic della letteratura italiana”

Muore 110 anni fa Carlo Dossi, scrittore acrobatico e geniale. Lancillotto della Scapigliatura, finì a fare il console in Colombia e ad Atene. Si costruì un castello inquietante sul lago di Como. Spavaldo, schizzinoso, scorretto, le sue “Note azzurre” andrebbero imposte ai nostri parlamentari

Non si censura la domenica

Tagliente e imperdonabile, dannato e magnifico. È Lucien Rebatet, autore francese ingiustamente dimenticato, scrittore di capolavori maledetti e pamphlet sconvolgenti che, con “Non si fucila la domenica” (Mimesis edizioni) ha regalato un ritratto malinconico dei suoi ultimi giorni da condannato per crimini intellettuali.

Dear Asimov, ci aiuti a comprendere il mondo in cui viviamo

La fantascienza di Asimov ha indagato il deserto dell’immaginazione e ha attraversato le paludi dello spaesamento della persona. Cosa resta all’uomo di oggi della sua opera? Siamo sicuri che l’individuo interconnesso abbia raggiunto una maturità tale da potersi dire autonomo di scegliere? La nostra società somiglia sempre di più al mondo immaginato del re della fantascienza.

Un bellissimo novembre

Quando le donne mature iniziano un giovane al sesso.
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