Il miraggio della pace

La controffensiva ucraina fatica a sfondare, e da Bruxelles si riaffaccia l’ipotesi della trattativa. Ma una pace negoziata rimane al momento impossibile.

Di che pace moriremo

Il conflitto cessa solo attraverso indefinibili armistizi e tregue armate. Parlare di pace è fare politica, e nel caso ucraino ciò equivarrebbe alla fine dell'ordine internazionale.

I russi sono matti lucidissimi

Nel mondo antico, per farti sentire, devi mettere il Kalashnikov sul tavolo e, se necessario, puntarlo sul tuo vicino. In questa "sceneggiata russa", Prigožin ha conquistato gli onori, gli stessi che avevano richiesto i ceceni con Khadirov in passato. Vladimir Putin invece il cambio di narrativa all'estero. Ora è un argine agli estremismi.

Asimmetrici

La Russia aveva progettato la guerra per rimanere in territorio nemico, con conseguenze minime sulla propria quotidianità. Ma i fatti di Belgorod hanno cambiato le carte in tavola.

«Kiev e Mosca vogliono continuare a combattere, nonostante le difficoltà». L'analisi di Greta Cristini

Le ultime dal conflitto ucraino raccontate dall'esperta di geopolitica, che recentemente ha visitato Kiev e il Donbas.

Addio, Bakhmut

La “fortezza” è caduta: si conclude dopo quasi un anno la battaglia più feroce del conflitto russo-ucraino. Che adesso rischia di diventare un pantano senza uscita.

Cadere nella trappola di Tucidide

L'idea che lo scontro fra grandi potenze sia inevitabile è affascinante, ma è bene controllare le emozioni quando si parla di guerra.

Orchi e cleptomani

"Ogni caduto somiglia a chi resta", scriveva Cesare Pavese. Anche in Ucraina, i due fronti si assomigliano.

Criptovalute alla guerra

Protagoniste defilate nella guerra in Ucraina: delle criptovalute se ne parla poco, ma i numeri descrivono una situazione che bisognerebbe tenere in considerazione.

La narrativa che vincerà

Le guerre di domani saranno decise dalle storie che ci raccontiamo oggi. Per questo Benjamin Abelow - nel suo studio "Come l’Occidente ha provocato la guerra in Ucraina" - vuole smontare quella che sostiene essere la falsa narrativa statunitense.

Il ritorno di Slavoj Žižek

Nelle ultime settimane il filosofo sloveno ha pubblicato due articoli, che è bene analizzare.

Il mondo è finito a Baghdad

Vent’anni dopo, è fondamentale una retrospettiva sul conflitto che ha distrutto l’Iraq. E le illusioni di un mondo unipolare.
Pagina 8 di 14