«L'impunità di Israele di fronte alla violenza delle sue azioni non trova alcuna giustificazione all’interno del diritto internazionale». Gli errori della narrazione ufficiale secondo Mattia Giampaolo

«All’origine di tutto vi è un peccato, si potrebbe definire, idealistico: quello di trattare i due attori come soggetti perfettamente simmetrici»

Il ritorno della guerra totale

La guerra è di nuovo un fatto esistenziale. E così, dall’Ucraina alla Striscia di Gaza, sui campi di battaglia più caldi del mondo nessuno è al sicuro. La logica della guerra come atto politico ha ceduto il passo a quella della distruzione assoluta: si punta ad annientare l’avversario in quanto tale, e si teme d’essere annientati a propria volta.

Viaggio al termine della notte di Kiev

Il culo al caldo, e le mani sui culi. Segnali di pace.

Le responsabilità dei palestinesi

Il conflitto scoppiato il 7 ottobre non era inevitabile. E se le colpe degli israeliani sono note, quelle dell'altra parte vanno ricordate.

La terra del cognac e la fine (forse) del conflitto

Gli accordi di pace a novembre dovrebbero interrompere l'infinita striscia di violenze nei luoghi del patriarca Noè: il Nagorno-Karabakh come linea di frattura della storia.

Alle radici di Hamas

Da associazione caritatevole a propugnatrice della lotta armata. La storia della milizia che ha incarnato la causa palestinese.

La persistente miseria dell'umano

Un altro conflitto e un'altra chiamata alle armi ideologiche. Ma più che mai emerge il desiderio di non scegliere fra Israele e Palestina, cercando una fuga dal circolo vizioso.

Il tuo telefono serve a fare la guerra

Il cyberspazio è uno dei fronti della battaglia cognitiva già in corso. Imparare a difendere le proprie menti è imperativo se non si vuole scoprire il fianco alle conquiste nemiche.

Illuminaci di Elon

Pubblichiamo un estratto di Trincee & Segreti, il nuovo libro di Francesco Semprini in uscita per Magog Edizioni.

Il miraggio della pace

La controffensiva ucraina fatica a sfondare, e da Bruxelles si riaffaccia l’ipotesi della trattativa. Ma una pace negoziata rimane al momento impossibile.

Di che pace moriremo

Il conflitto cessa solo attraverso indefinibili armistizi e tregue armate. Parlare di pace è fare politica, e nel caso ucraino ciò equivarrebbe alla fine dell'ordine internazionale.

I russi sono matti lucidissimi

Nel mondo antico, per farti sentire, devi mettere il Kalashnikov sul tavolo e, se necessario, puntarlo sul tuo vicino. In questa "sceneggiata russa", Prigožin ha conquistato gli onori, gli stessi che avevano richiesto i ceceni con Khadirov in passato. Vladimir Putin invece il cambio di narrativa all'estero. Ora è un argine agli estremismi.
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