Sui sogni come antidoto al nichilismo 

Pensato come irreale, il sogno viene misconosciuto. Eppure esso sospende le strutture interpretative della veglia e rende sensibile l’impossibilità del nulla. Non rivelazione diretta della verità, ma esperienza che indebolisce il controllo dell’Io, il sogno testimonia una dimensione dell’essere sottratta al tempo e alla produzione tecnica.

La fine della cristianità

Dal tramonto della cristianità al ritorno del paganesimo: Chantal Delsol racconta la lunga ritirata della Chiesa e il nuovo orizzonte spirituale dell’uomo contemporaneo, tra nostalgie perdute e silenziosi testimoni del Vangelo.

Le origini della violenza

La violenza affonda le sue radici nella pretesa umana di interpretare e dominare il mondo. Ogni atto di interpretazione separa l’essere dalla sua eternità, generando conflitto. Solo la testimonianza del destino, che rinuncia al dominio, disinnesca la volontà violenta e apre all’eterno.

La foresta dell'anti-assolutismo

Il pragmatismo radicale di Gian Marco Vismara Currò non fa sconti a nessuno, scontrandosi con neo-liberali, liberisti, libertari, progressisti e conservatori. Il suo ultimo saggio - Scienza, progresso e libertà (Mimesis, 2024) - è un prontuario per il pensiero scientifico.

Tutti i nodi della morale

Per comprendere chi siamo bisogna capire da dove si viene, come si vorrebbe vivere, cos’è il bene e cos’è il male, senza rinunciare alla propria identità. Tutto questo ha a che fare, prima di tutto, con una certa idea di progresso morale, che è il cuore di "Nodi. Esperienze di filosofia morale", l'ultimo saggio di Pierpaolo Marrone (Mimesis Edizioni, 2024). Un’indagine sulle pieghe, le imperfezioni, i nodi che affollano il presente confuso che ci circonda.

Tempo, spazio, mito

ll mito potrebbe porsi come pietra angolare della cultura contemporanea con cui confrontare tempo e spazio. Queste due ultime categorie però mostrano ulteriori sfaccettature di visione che ci gettano nella dinamica storiografica e nella filosofia della storia. È possibile isolare la storia ad una dimensione puramente spaziale e narrativo-mitologica oppure la dialettica temporale hegeliana rimane l'unico metodo storico riflessivo? Il mito è da considerare come causa in tale relazione o potrebbe profilarsi anche come conseguenza?

Il vuoto, distruttore di mondi

L’Uomo moderno soffre la precarietà dello stato attuale del progresso tecnico-scientifico perché vive nella contraddizione fra il mondo come potrebbe essere e il mondo attuale costellato di problemi. Sospeso fra la possibilità che il mondo continui ad esistere o sprofondi nel nulla, avverte un peso che fatica terribilmente a reggere. L’angoscia del nulla lo conduce a distogliere lo sguardo e a perdersi nelle mille occupazioni che riesce a trovare. L’idea che in fondo, tutto finisca nel nulla, conduce le grandi potenze mondiali a spendersi per salvare la Terra dal nulla in cui rischia di sprofondare. E si è convinti di aver creato la pace.

Non conosciamo nulla della mente

Il futuro dell'umano dipende anche e soprattutto da come si deciderà di affrontare i moderni problemi che nascono nell'intersezione tra filosofia e neuroscienze. Un riassunto dei punti principali del dibattito in corso è fondamentale, se non forse essenziale per la sua comprensione.

La rivincita della filosofia

La geopolitica è ormai sulla bocca di tutti. Usata a sproposito o a ragion veduta, adulata od ostacolata, è indubbio che abbia fatto breccia nell'opinione pubblica, nel mondo intellettuale e persino in quello accademico. Alcuni attribuiscono tale successo alla sovraesposizione mediatica, altri al contesto di crisi che richiede risposte, altri ancora alla semplificazione della complessità che rende le spiegazioni fruibili ad un pubblico più ampio. La seconda ha un fondo di verità ma è insufficiente, le altre due fanno acqua da tutte le parti.

L'identità non è una merce

L'idea di un'identità fluida e subordinata all'ideologia sarà sempre affascinante, almeno fino a quando la realtà non ci farà tornare coi piedi per terra.

Esistere al di là del tradizionalismo

Contro una polverosa idea di conservazione viene in soccorso Duccio Demetrio, che in "All'antica" (Raffaello Cortina Editore, 2021) propone una memoria capace di non farci vivere di solo presente.

Gianni Vattimo, il pensiero depotenziato

Lo spegnersi cauto del filosofo della postmodernità segna la chiusura di una tappa, ma non il raggiungimento di una mèta.
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