L'Afghanistan di Tiziano Terzani

"Lettere contro la guerra" dimostra che un'analisi geopolitica intellettualmente onesta è necessaria all'impegno umano per la pace. Una lezione di giornalismo.

La fantasia al potere

Teologia politica di Giorgio La Pira.

La straordinaria vita di Graham Greene

Giornalista, agente segreto, donnaiolo, sceneggiatore. Uno scrittore tanto amato dal pubblico, quanto inviso all’establishment.

Zappa for president

Zappa di Alex Winter rende il “mistero” di un artista inafferrabile, poliedrico, istrionico, misogino, anti-hippies, radicale, tirannico, geniale. “Un coacervo di contraddizioni coerente con le sue stesse contraddizioni”.

Sua Eccellenza lo Spettro

Ascesa e caduta di Fritz v. Holstein, l'eminenza grigia della politica estera tedesca dell’Ottocento.

Engels, militare

Nel biennio 1841-1842 si arruola come volontario per il servizio militare nell’esercito prussiano, poi scrive un saggio intitolato "The Armies of Europe", nel quale analizza gli sviluppi tattici dei maggiori eserciti europei. È la sua arte della guerra.

Quel revolver e la fine del mondo

L’ultima parola proiettile del romanzo di Guido Morselli è una sigaretta, l’ultima parola di Dissipatio H.G. è dedicata a un medico, al dottor Karpinsky. Questa parola è “gauloises”. In tasca l’ultimo uomo, il sopravvissuto alla fine del mondo, tiene, per lui, per un medico, un pacchetto di gauloises.

Peter Hopkirk e il Grande Gioco

A Peter Hopkirk dobbiamo uno dei libri più affascinanti degli ultimi anni, “Il Grande Gioco”. La vera sfida? Ripercorrere le vie del suo eroe letterario, Kim

Morselli & Calasso

Adelphi è la casa editrice che ha scommesso tutto sul successo postumo di Guido Morselli. Storia di un mito (e di un incontro mancato)

Il predatore

Elogio di Gabriel Matzneff, uno scandalo vivente. Prima di tutti, in anni non sospetti, ha capito che un governo, per sopravvivere, deve “reprimere gli intellettuali anticonformisti”

Houellebecq totale

Non c’è niente di meglio che rileggere “Serotonina”, che scava nei sentimenti umani con tragica brutalità

Massimo Fini è umano, troppo umano

“Anarcoide mezzo pazzo”, “rompicoglioni”, reazionario, nichilista, bastian contrario. Massimo Fini, o del giornalismo irripetibile
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