Criptovalute alla guerra

Protagoniste defilate nella guerra in Ucraina: delle criptovalute se ne parla poco, ma i numeri descrivono una situazione che bisognerebbe tenere in considerazione.

Il crepuscolo della filosofia

Ne "La morte del sole" Manlio Sgalambro osserva, dal punto di vista di una società in piena "crisi dei valori", la storia filosofica occidentale, alla ricerca della verità.

Lo specchio dell'Africa

Una guerra civile infinita è entrata nella competizione tra grandi potenze: chi vince il Sudan, vince il Mar Rosso.

Andrea Monorchio

"La riservatezza è essenziale per un funzionario pubblico": confessioni di un Ragioniere Generale dello Stato.

Il sole spento dell'avvenire

L'ultimo film di Nanni Moretti è un'opera scontata, frutto di un regista che - come la sua cultura politica di riferimento - non riesce più a essere originale.

Il pervertimento dell'economia

L'equilibrio naturale fra uomo ed economia di sussistenza è stato rotto dal dominio del mercato: un modello che ignora la necessità di integrare una fondamentale dimensione ecologica.

Aurelio Peccei prima di Klaus Schwab

Già il Club di Roma, molto in anticipo su Davos, aveva capito l'importanza dell'ambientalismo per promuovere politiche sovranazionali impopolari.

Contro la geografia della fame

I destini nazionali di Italia e Tunisia sono storicamente accomunati sia da fattori geopolitici, che dalla lotta contro la “trappola del sottosviluppo”.

Le consolazioni del complottismo

I "creduloni" e i "ragionevoli", che alimentano le fantasie cospirazioniste più accese, lavorano entrambi in favore dello status quo, perché ci impediscono di discutere dei problemi che indicano.

Lo sfogo creativo di un fallito

Instadrama racconta il rapimento del figlio della coppia influencer più famosa d’Italia da parte di un frustrato senza soldi, né successo. Un uomo con cui è impossibile non simpatizzare, finché non lo si osserva più da vicino.

La santa mediazione

Il "diritto a rimanere", evocato dal Papa per la prossima giornata internazionale del rifugiato, non è un cambio di politica del Vaticano, ma una strategia per guadagnare peso geopolitico.

Il perpetuo inverno tunisino

Il Paese pioniere delle "primavere arabe" si trova ancora una volta sull'orlo del baratro. Stavolta senza alcuna speranza di cambiamento.
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