Il tempo perduto della democrazia

Scrive Antonio Campati in "La distanza democratica. Corpi intermedi e rappresentanza politica" (Vita e Pensiero, 2022), che è solo rigenerando la giunzione tra chi governa e chi è governato che la vita democratica stessa può essere rigenerata.

L'illuminismo oscuro del Cavaliere

Incontrollabile accentratore e anti-istituzionalista d’istinto, Silvio Berlusconi è stato, pur senza saperlo e neanche volerlo, il primo neo-reazionario d’Italia.

Piccoli passi verso la sovranità digitale

Huawei, Whatsapp, TikTok, VK: gli anni Venti sono segnati dalla lotta per il dominio della politica statuale sul cyberspazio di Internet.

Soldati semplici del capitale

A metà strada tra il proletariato e la borghesia, ma senza la prospettiva di un assalto al cielo: la classe degli impiegati di oggi è la stessa di cent'anni fa

Urbano Kairos

Tra la zarina dell’Impero (Marina Berlusconi) e la vedova-madrina di Forza Italia (Marta Fascina) si è aperta una finestra spazio-temporale per l’allievo che non supererà mai il maestro.

L'alternativa emiratina

Dopo la fine della neutralità svizzera, Dubai si sta proponendo come nuovo hub finanziario globale, facendo da sponda strategica a Londra.

Il congedo del Duca

Una cerimonia antica.

L'illusione di una diplomazia illuminata

La politica estera progressista di cui parla il Professor Andrea Ruggeri sull'ultimo numero de «il Mulino» è e rimarrà un miraggio utopistico.

La geopolitica vista da Arcore

La politica estera di Silvio Berlusconi esprimeva la volontà di un’Italia mediatrice su più fronti: purtroppo, un’utopia.

I Bitcoin di Hamas

Non è soltanto nelle Terre Palestinesi che il Mossad cerca di contenere il principale movimento di resistenza. Uno dei loro teatri di scontro è invisibile agli occhi: è il criptoverso.

Di fronte all'Apocalisse

L'idea della fine del mondo affascina da sempre l'uomo, che attorno vi ha costruito teorie e racconti, come quelli di Guido Morselli e Matthew Phipps Shiel.

Asimmetrici

La Russia aveva progettato la guerra per rimanere in territorio nemico, con conseguenze minime sulla propria quotidianità. Ma i fatti di Belgorod hanno cambiato le carte in tavola.
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