Il pride del Generale

Nel mese del Gay Pride, in Futuro Nazionale riemerge il nuovo orgoglio degli Anni Venti: la rivoluzione del piccolo-borghese dimenticato, di chi si percepisce scarto della società, espulso dalla sua classe sociale. Come Trump, Salvini, e tanti altri prima di lui, Roberto Vannacci punta fieramente sulla schiuma della terra e sui rifiuti della società. Coglie così uno dei sintagmi fondamentali della sintassi politica odierna: in un mondo in cui le opportunità sono infinite, la maggioranza rimane mediocre.

L'industria del conformismo

Murray Rothbard non indora la pillola. "I danni della scuola di stato" (Liberilibri, 2026) è un pamphlet che smonta la scuola pubblica e la descrive come istituzione omologante, antindividuale e surrettiziamente totalitaria. Tesi capaci di colpire dove fa male: in un sistema scolastico italiano sempre più burocratizzato, con livelli di apprendimento in caduta libera e una didattica che ostenta innovazione senza praticarla, il libro di Rothbard costringe a riflettere su un tema sistematicato ignorato.

Fujimorismo in salsa democratica

Il ballottaggio del 7 giugno tra Keiko Fujimori e Roberto Sánchez si è chiuso con poche centinaia di voti di differenza, in un Paese che da dieci anni cambia presidente quasi ogni anno. Dietro lo stallo c'è una società profondamente spaccata: costa contro entroterra, capitalismo contro progressismo, la memoria del terrorismo di "Sendero Luminoso" contro quella delle sterilizzazioni forzate dell'era Fujimori. Il fujimorismo vince, ma consolidare il potere è affare ben più complesso.

Il sacrificio di Abramo

La guerra scatenata da Netanyahu e Trump contro l’Iran si è rivelata un grave smacco per la marina statunitense e per la supremazia regionale israeliana. Gli “Accordi di Abramo” sono stati sepolti, in un impeto di follia autodistruttiva, dal suo stesso principale beneficiario.

Il grido dei figli dimenticati

Negli scorsi giorni, a Belfast, è rimontata una rabbia a lungo compressa sotto la superficie della convivenza imposta dal catechismo progressista. Là dove ciò che era stato presentato come soluzione universale – compensazione demografica attraverso l’accoglienza indiscriminata via forzato linguaggio inclusivo – si rovescia nel suo contrario: abbandono, paura, territori consegnati a una barbarie quotidiana. Dove i costumi si corrompono e avanzano le pretese degli allogeni, cresce la rabbia dei dimenticati. Belfast è monito per tutto l’Euro-continente.

Muhammad Ali contro ChatGPT

Con la pubblicazione del saggio breve “Platone nella Silicon Valley: Anima, Corpo, Intelligenza artificiale” (Ponte alle Grazie, 2026) il pensatore genovese, ex allievo di Jacques Derrida, cerca di sciogliere il nodo gordiano della nostra interazione con la tecnica più avanzata evitando facili scappatoie catastrofiste e scontate apologie che celebrano l’IA senza cercare di comprenderla.

Una colomba sopra San Pietro

Brando, alter ego di Tonino Bettanini, riemerge nella Siria devastata dalla guerra civile, tra monasteri cristiani, milizie jihadiste e un carceriere che è insieme nemico e protettore. Ma la liberazione è solo l'inizio: la storia di "Rapiti. Dalla Siria di Paolo alla Roma di Pietro" (Sagep, 2026) si sposta a Roma, dove ogni simbolo può diventare minaccia e ogni volto salvato potrebbe nascondere qualcosa di irrisolto. Un romanzo su come la guerra non finisca mai davvero, nemmeno quando si torna a casa.

Gli Stati Uniti hanno dimenticato il catenaccio

Proprio mentre i mondiali aprono i battenti sul suolo americano, vale la pena ricordare che gli Stati Uniti hanno costruito la loro egemonia sulla pazienza: intervenire tardi, apparire come liberatori, mai come conquistatori. Dal 1989 si sono convertiti al gioco della Seleçao - attaccare ovunque, in ogni direzione, senza aspettare il momento giusto. Il risultato è una potenza che moltiplica i nemici e rischia di sperperare in pochi anni ciò che aveva costruito in duecento.

La traiettoria comune di marxismo e capitalismo

Per decenni sono stati pensati come nemici assoluti. Eppure entrambi nascono dalla stessa stagione spirituale della modernità, condividono la dissoluzione della trascendenza, la centralità della tecnica e l'universalismo emancipativo. Il capitalismo non sconfisse il marxismo perché più giusto: lo sconfisse perché più adatto a servire la forza storica che entrambi avevano contribuito a liberare. Ora quella forza - la tecnica - sta incontrando il proprio limite.

Africa rossa

La presenza cinese in Africa non si spiega con la sola "trappola del debito", narrazione tanto cara in Occidente. "Africa Rossa" di Alessandra Colarizi (L'Asino d'oro edizioni, 2022) ricostruisce un progetto più vasto e più paziente, ovvero quello di un modello alternativo che non chiede riforme in cambio di investimenti, e che per questo sta vincendo la partita mentre altri continuano a perdere terreno.

Lettere aperte, porte chiuse

La lettera di Zelensky serve a mostrare apparente disponibilità alla pace, a togliere argomenti agli americani che accusano Kyiv di voler prolungare la guerra, a parlare ai russi sopra la testa di Putin e a convincere gli occidentali che l’Ucraina può ancora far male. Letta da Mosca, non appare come una mano tesa, ma come una provocazione pubblica. Se lo scopo è una pace reale - non giusta - serve rovesciare i paradigmi che in quasi cinque anni hanno prodotto soprattutto un fallimento collettivo. Non si può pretendere che la parola parta sempre dagli altri. Può e deve cominciare anche da noi. Se la linea seguita non ha portato alla vittoria, né alla pace, né a un equilibrio più stabile, insistere è ottusità.

La scommessa americana nel Caucaso

Il 7 giugno gli armeni votano per il Parlamento, ma la posta in gioco supera i confini nazionali. Al centro vi è il TRIPP, ovvero il corridoio voluto da Washington che attraverso il sud dell'Armenia dovrebbe collegare l'Azerbaigian al Nakhchivan, marginalizzando Russia e Iran. Pashinyan parte favorito, ma il margine della vittoria sarà decisivo: una maggioranza ridotta potrebbe bloccare la revisione costituzionale richiesta da Baku e con essa l'intera architettura dell'accordo.
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