La Cina guglielmina

Negli ultimi tempi si è iniziato a parlare dell’inizio di una seconda Guerra Fredda. Ma il periodo che stiamo vivendo ricorda ben altro. Siamo alla fine della seconda Belle Époque, dove un grande impero che domina la scena da decenni è visto in declino dai suoi rivali (e anche da parte dei suoi alleati) e dove una nuova potenza industriale si affaccia all’orizzonte, bramosa di rivalsa e di sovvertire l’ordine costituito.

IMEC e BRI, corridoi imperiali

I corridoi sono sempre stati presenti nella storia geopolitica. Di fatto non si è mai trattato di mere estensioni rettilinee, quanto di aperture dalle concettualità ben più vaste di quelle espresse in termini geografici. Asia e Indo-Pacifico - quest’ultimo con la partecipazione statunitense - si protendono verso un Occidente che deve decidere se cedere o meno al declino.

Viaggio nel deep state italiano

L'intervista di Alessandra Sardoni a Sabino Cassese pubblicata in "Le strutture del potere" (Laterza, 2023) è un viaggio al cuore dello Stato dal punto di vista di uno dei più riveriti uomini delle istituzioni. Fra visibile e invisibile, domande e risposte si alternano alla ricerca di quelle che sono le strutture capaci davvero di muovere le cose.

Guerra spionistica mondiale

Il libro di Alberto Bellotto e Federico Giuliani, "La guerra delle spie. Washington contro Pechino", offre un'immersione dettagliata nel confronto tra le due superpotenze nel campo dell'intelligence. Attraverso un ampio utilizzo di fonti documentarie e un contesto storico ben definito, gli autori tracciano un quadro esaustivo della sfida tra USA e Cina, esaminando anche le implicazioni politiche, economiche e strategiche. Con un focus particolare sulle metodologie di spionaggio cinese e sulle risposte statunitensi, il libro si presenta come un indispensabile contributo alla comprensione di questa "guerra" moderna e altamente complessa.

Sulla volontà d'(im)potenza internazionale

In un mondo dove la storia smentisce la concretezza politica dei concetti di ordine internazionale e convivenza pacifica, emerge un paradosso: mentre si aggrappano a tali ideali, gli eventi globali evidenziano una crisi morale profonda. Gli Stati si trovano in una lotta per mantenere un'illusione di legittimità universale, mascherando la loro vera natura a-morale dietro principi di realtà fittizi.

L'Europa contro

I due leader politici più intrepidi del Continente - Macron e Borrell - provano a tracciare una linea strategica per il futuro dell’Europa. Ci riescono solo in parte, in un clima intellettuale occluso dalle paure e accecato nella lucidità storica dell’intraducibilità ideologica. In un clima strategico dove ogni decisione contingente peggiora il quadro a lungo termine, il Continente si muove felice e a piccoli passi verso la guerra totale.

La guerra per finta di Macron

Dietrofront francese sulla guerra in Ucraina: dopo due anni di tira e molla, l’Eliseo starebbe valutando l’invio di truppe sul campo. Ma la vera battaglia Macron la prepara in Europa, per battere Le Pen alle consultazioni di giugno, restituire alla Marianna il prestigio perduto con le ultime débâcles africane, e avvantaggiarsi in vista della lotta per controllare la nuova UE.

Alla ricerca dell'interesse nazionale

Da sempre gli apparati di difesa e sicurezza sono portatori di una propria visione di mondo che offrono poi ai decisori politici. Definiscono qual è l’interesse della nazione e, da questo, le migliori strategie per perseguirlo. La relazione annuale dei servizi di informazione italiani deve essere letta, quindi, con l’intento di estrapolare tali informazioni, così da poter carpire il punto di vista dello Stato. Un compito che può risultare più arduo di quanto sia lecito aspettarsi.

L'insostenibile pesantezza dei numeri

Oggi l'algoritmo, inteso come prospettiva finale del calcolo, è lo strumento più importante per soddisfare il desiderio umano. Ma l'urgenza di esercitare un controllo totale può trasformare la realtà in un incubo se non si riesce a distinguere l'efficacia dalla verità. Secondo Paolo Zellini tale scenario non si è ancora concretizzato, ma ci attende minaccioso all'orizzonte.

Bruxelles contro i colossi

La normativa europea sui servizi digitali - nota come Digital Service Act - conferisce a Bruxelles importanti strumenti nella lotta contro il dominio dei colossi di Internet americani e cinesi. Con l'entrata in vigore del DSA, le principali Big Tech dovranno adempiere a obblighi più stringenti, mentre la Commissione acquisisce poteri di vigilanza e sanzionatori. Tuttavia, sorgono dibattiti sul bilanciamento tra sicurezza e libertà di espressione.

China down

Come rivelato da Reuters, nel 2019 la CIA, per ordine di Donald Trump, reagisce alla crescente influenza di Pechino lanciando una campagna di disinformazione contro il governo di Xi Jinping. Una prova della difficoltà occidentale nel penetrare la società cinese e che rafforza la necessità di riorientare le strategie d'intelligence.

Tutte le strade devono portare a Kiev

L’attentato alla Sala Concerti Crocus di venerdì scorso è quasi certamente opera del terrorismo islamico, ma Mosca non vuole escludere l’ipotesi di un coinvolgimento ucraino. Analogamente, è difficile immaginare che l’elicottero distrutto da un drone kamikaze in Transnistria domenica 17 sia stato “lanciato dall'Ucraina per causare panico durante le elezioni presidenziali russe” come sostiene invece Maria Zakharova, portavoce del Ministero degli Affari Esteri russo. Ma per il Cremlino tutto deve ricondurre a Kiev.
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