Il Kosovo e un'identità difficile

Pristina, come Belgrado e Sarajevo, sta attraversando una profonda crisi politica e sociale, che affonda le radici negli anni Novanta. La risoluzione ONU 1244 ha sancito il ritiro delle forze serbe e stabilito una presenza internazionale per garantire la stabilità, ma la questione dell’indipendenza rimane controversa. Nonostante il sostegno di molti Paesi occidentali, il suo riconoscimento continua ad essere osteggiato: un riflesso di tensioni geopolitiche persistenti

Le guerre pagate in Bitcoin

"La geopolitica delle Criptovalute" (Castelvecchi, 2024) racconta le nuove frontiere del conflitto. In Medio Oriente come nell'America Latina è avvenuta una rivoluzione della guerra e del crimine: grazie alle criptovalute qualsiasi attore destabilizzante può accedere a risorse e centri di scambio copiosi, invisibili ed efficienti. Elham Makdoum racconta la faccia sconosciuta del conflitto globale contemporaneo, asimmetrico ed archeofuturistico.

Outlet Italia

Il piano del governo Meloni per la cessione di quote degli asset pubblici italiani mira alla riduzione del debito pubblico, ma le operazioni oltre ad essere poco profittevoli da un punto di vista finanziario in alcuni casi sono delle vere e proprie intromissioni della finanza globale nella cosa pubblica.

Stoccolma sceglie il rimpatrio

Negli ultimi anni, la Svezia, simbolo di un Welfare State esemplare, si trova a fronteggiare sfide senza precedenti. L’aumento della popolazione immigrata, unito a un crescente malcontento, mette in discussione i principi fondanti della sua società. Offrire incentivi per l’emigrazione potrebbe segnare la fine di un’era, trasformando il panorama sociale e politico.

Un sistema poco intelligence

Il Ministro della Difesa Guido Crosetto si è trovato coinvolto in una delicata questione legata alle funzioni del Sistema d'informazione per la sicurezza della Repubblica, in particolare l’AISE. Accuse di accessi illegittimi ai dati da parte di un tenente della Guardia di Finanza hanno sollevato dubbi sulle sovrapposizioni tra servizi e polizia giudiziaria, rivelando un clima di sfiducia e confusione che potrebbe compromettere la sicurezza nazionale e la gestione delle informazioni sensibili.

Commerzbank non è Rheinmetall

La geopolitica e l’economia legano indissolubilmente Roma e Berlino. Due casi politici recenti – l’accordo di Leonardo con Rheinmetall e la sospesa scalata di Unicredit alla Commerzbank – dimostrano la forma contemporanea di un rapporto politico tanto stretto quanto conflittuale.

Israele non ama le colombe

Con l'obiettivo di "mettere in discussione una serie di luoghi comuni", Arturo Marzano ha recentemente pubblicato "Questa terra è nostra da sempre. Israele e Palestina" (Laterza, Roma-Bari, 2024). È vero che gli israeliani sono passati dall'essere vittime a carnefici? È accettabile considerare che arabi e palestinesi «non hanno mai perso l’opportunità di perdere un’opportunità»? E che non vogliano altro che la distruzione del nemico? Uno studio attuale e fondamentale, ma che pecca di un'impostazione tendenziosa, per non dire esageratamente partigiana.

La resa dei conti

È opportuno gettare uno sguardo su come la prossima sessione di bilancio italiana potrebbe evolvere. Tra pressioni europee e strategie interne, il nuovo Patto di Stabilità giocherà un ruolo chiave. Le tensioni con Paesi come la Germania e le mosse della Commissione Europea s'intrecciano con il gioco politico. Mentre le élite tecniche sfruttano le regole europee per promuovere riforme, il governo potrebbe usare le "imposizioni di Bruxelles" per giustificare scelte difficili.

Riscossa redneck

Il Sud degli Stati Uniti, da tempo ritenuto la provincia rurale e retrograda dell’America, sta invece emergendo come il nuovo centro pulsante del potere economico e politico del paese. La ristampa de "I terroni dell’impero. Viaggio nel profondo Sud degli Stati Uniti" (Marietti 1820, 2024) approfondisce il suo capitalismo iper-competitivo, privo di vincoli sindacali e sostenuto da incentivi fiscali, che permette di capire come questo “New South” riesca a sfidare la Rust Belt del Nord, ormai in declino.

Sui “conservatori illuminati” russi

In Russia esiste una corrente di pensiero conservatrice, definita "destra critica". Questi "conservatori illuminati" non si identificano con simpatie fasciste o naziste, preferiscono impegnarsi promuovendo una desovietizzazione culturale della coscienza russa, criticando al contempo le derive contemporanee dell'Occidente. La loro visione è pragmatica, antimoderna e lontana da nostalgie, con una consapevolezza delle sfide comuni tra Russia e Occidente.

L'Europa che parla di demografia

Dinanzi alla gravità dello spopolamento europeo e delle sue conseguenze economiche nuove politiche vengono prospettate – ambiguamente. Nel contesto dell’ECOFIN, ospitato dall’Ungheria di Orbán, il Ministro Giancarlo Giorgetti ha ventilato la possibilità di una gestione comune del welfare europeo. Una soluzione la cui implementazione sarebbe tortuosa e la cui efficacia ancora da inquadrare. Ma a ben vedere parlare di invecchiamento e decrescita demografica in Europa meridionale ed orientale - a livello istituzionale - altro non significa che costruire e rafforzare una leva negoziale nei confronti di quegli Stati membri che dall’integrazione hanno ricevuto quasi esclusivamente vantaggi.

Il ritmo antico del Mekong

Incastrato fra la Thailandia, il Vietnam e la Cambogia, è attualmente lo Stato meno sviluppato e meno densamente abitato dell’Indocina. Un Paese che ispira nostalgia, dove l’aggressione economica dei vicini si concretizza continuamente e dove tutto ciò che una larga fetta della popolazione ha da offrire è semplicemente sé stessa, senza orpelli per i visitatori. Mentre i vicini confinanti si offrono senza pudore, il Laos quasi si vergogna di essere ormai costretto a svendersi per sopravvivere. E di esser ormai prossimo alla fine da cui ha tentato di fuggire durante il XX secolo.
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