Cavalli lenti e spie veloci

Slow Horses, serie americana e inglese su un gruppo di agenti dell’MI5 caduti in disgrazia (fra cui troneggia uno straordinario Gary Oldman), è un autentico gioiello venato di un irresistibile dark humour. In altre parole, il miglior prodotto di genere spy-thriller da molto tempo a questa parte.

Gladio, storia di un complotto

L’inflazione spingeva i prezzi alle stelle. I sindacati dominavano le prime pagine dei giornali. La parola mobilitazione era sulle bocche di tutti. I governi nascevano e cadevano mentre gli scioperi e le dimostrazioni diventavano quotidiani. I tassi d’interesse erano in rapido aumento, i governi sempre più traballanti, i blackout elettrici ed i razionamenti dell’acqua all’ordine del giorno, i ricchi che disponevano di una seconda, terza e quarta casa mentre i poveri venivano sfrattati. La gente era furibonda… fino all’attentato di Piazza Fontana.

I Presidenti taumaturghi

La facilità con cui determinate fasce della popolazione cedono a narrazioni ipersemplificate o a notizie inventate di sana pianta non è di certo un fenomeno recente. Esso è ben radicato nella forma mentis europea, essendo stato fonte di legittimità politica per molti secoli.

Massimo Fini

"Io sono figlio di due culture diverse – quella russa e quella italiana – ma anche di una terza cultura, perché quando ho raggiunto l'età della ragione andava molto l'esistenzialismo francese, quindi sono anche figlio di Camus, in un certo senso... Comunque essere un bastardo mi ha sicuramente arricchito. Mi ha dato una visione singolare del mondo".

Il fuso orario islamico

Per quanto l'Occidente abbia tentato negli scorsi decenni di convertire i popoli islamici al proprio modello, è impossibile impedire al Vicino e Medio Oriente di seguire la propria vocazione islamista, che mai abbiamo compreso (perché fuori dal nostro modo di pensare) e le cui conseguenze pratiche non riusciamo ad accettare. Nonostante gli anni, nonostante i tentativi, nonostante il continuo scambio commerciale e culturale.

Giampiero Mughini

"Sono a un’età in cui tutto per me va scemando, a cominciare dal fatto che se guardassi per strada una bella ragazza, quella chiamerebbe i carabinieri. Scema la mia memoria, dimentico i nomi e i cognomi di attori che amo. Scemano le mie gambe, tanto che se devo fare due o tre piani di una scala non sono affatto contento. Scemano le cose che ho in comune con il prossimo mio".

Il Mediterraneo di Ardengo Soffici

"Misteriosamente sento fluire un tempo d’oro / Dove tutto è uguale". Le poesie e i dipinti di Ardengo Soffici aiutano a riscoprire un pensiero mediterranista, per proiettare innanzitutto l'Italia, ma pure l'Europa tutta, verso il continente africano e le infinite suggestioni che il suo mare saprebbe darle.

Una dieta mortale

Un club è per sua stessa intima natura esclusivo, tanto più se promette una felice vita eterna ai propri illuminati. Scordatevi però costosi tesseramenti e nerboruti gatekeepers perché al Club Zero si accede solamente attraverso diversi livelli di consapevolezza frutto d’una rigida auto-disciplina. Così l'ultimo film di Jessica Hausner mette in scena quel mix di scientismo e spiritualità New Age che accomuna parecchi movimenti pseudoprogressisti dei nostri giorni.

Morgan

Scomodo a prescindere, virtuoso distruttore di un sistema che sfrutta risucchiandone l'essenza, l’ultima rockstar in un'era di finti ribelli. "Le canzoni con ombre sono canzoni luminose perché l’ombra è prodotta dai raggi del sole. L’artista è la parola eroe dentro la parola errore". L'intervista di Francesco Latilla e Francesco Subiaco.

Cent'anni d'inquietudine

Nonostante la sua ossessione per la stabilità, il secolo di Henry Kissinger è un susseguirsi di stravolgimenti geopolitici che vale la pena ripercorrere. Dall'infanzia in Baviera alla morte negli Stati Uniti: storia di uno degli uomini più ammirati e disprezzati del Novecento.

L'ombra di Giuliano Amato

Già ottantacinquenne, la nomina alla Commissione algoritmi culmina una carriera vissuta fra il politico e l’intellettuale, ma sempre troppo tecnica per dargli aspirazioni da statista popolare. Sulle sue spalle si è caricato di responsabilità terribili: per questo ambiva ad un riconoscimento, e invece rimarrà per tutta una vita nell’ombra, mentre il suo ricordo si mescola a rancori mai sopiti. È l'uomo "che ha messo le mani nelle tasche degli italiani", uno stigma che lo ha da tempo consegnato alla storia.

L’ossessione per gli scacchi è libertà

Si può tentare di comprendere il fascino dell’ossessione scavando fino ad intravederne la radice religiosa e la matrice profondamente umana. Per far ciò bisogna guardare alla più creativa e più geniale delle ossessioni, quella monomaniacale per gli scacchi.
Pagina 6 di 10