Lo Zar non è morto

Uscito nel 1929, “Lo zar non è morto” è un romanzo spregiudicato, scritto dal fatidico “Gruppo dei Dieci” (tra cui spiccavano Marinetti e Bontempelli). In controluce, la diplomazia fascista e il controspionaggio.

Dopo la guerra in Ucraina

"La Grande Tempesta" deve ancora arrivare. Il nuovo saggio edito da Piemme di Aldo Giannuli e Andrea Muratore.

Gli ultimi bagliori della civiltà ebraica orientale

Con “Ebrei erranti”, pubblicato nel 1927, Joseph Roth ha voluto mostrare al pubblico occidentale il quadro di una civiltà secolare nel cuore dell’Europa orientale già orfana degli Asburgo. La celebrazione disillusa di un mondo prossimo ad essere cancellato dalla storia.

Pasolini è una forza del passato

Nel centenario della sua nascita, Alessandro Gnocchi racconta nel suo nuovo libro un inedito patriota.

Storia degli annegati 

Il romanzo di Lorenzo Monfregola è crudo quanto perturbante nel suo dipingere una generazione disillusa e senza radici.

Il romanzo della rivoluzione

Lenin imparò il mestiere di rivoluzionario dopo aver letto “Che Fare?” di Černyševskij. Come un libro ha cambiato la Storia.

La nascita di un nuovo eccezionalismo

La fine della logica binaria di Lotman e la nuova Russia monodirezionale. Un libro di Luca Gori.

Dostoevskij politico

Ma allora cosa fu la conversione di Dostoevskij dall’eurofilia giovanile allo slavismo dopo il carcere? Fu un passaggio di ritorno alle origini, di presa di coscienza su qualcosa che aveva probabilmente appena presagito.

Il secolo infinito

la letteratura visionaria e apocalittica di Herbert George Wells

Trattato della buona estinzione

La civiltà è un origami in mano a trogloditi e l’essere umano va cancellato. Un libro di Marco Lanterna.

Quel presente che è già passato

Trent’anni dopo la fine della Prima Repubblica, l'Italia non è poi così tanto diversa. Un saggio storico di Simona Colarizi.

La rivoluzione dei declassati 

Jan Wacław Machajski avverte con largo anticipo la nascita dello Stato burocratico, un nuovo Leviatano, una nuova tecnocrazia, dove i “capitalisti del sapere”, benché socialisti, continueranno a svolgere una funzione di dominio sulle masse. GOG Edzioni pubblica "La dittatura dell'intellighenzia".
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