Classe 1992, giornalista e già reporter reporter di guerra. E' fondatore nonché Amministratore Delegato del Gruppo Editoriale MAGOG; dirige Dissipatio ed è Senior Advisor di “Tra_le_linee”, agenzia di comunicazione e di sistemi di influenza integrati.

Quei giorni in cui stava per saltare la catena di comando

Attimi fuggenti, piccole e quasi invisibili finestre temporali, dove per qualche ora è saltata la catena di comando. Vi raccontiamo tre date simboliche della storia recente italiana in cui l’ordine democratico stava per sprofondare e con esso la possibilità di sovvertirlo, ma tutte quelle volte, chi ne aveva l’opportunità ha scelto di abdicare o di agire per interessi personali.

Grande è la confusione sotto il Colle

In Ucraina non scoppierà nessuna guerra, ma i suoi venti, erano i venti di cui la politica italiana aveva bisogno per calmare e smuovere nuovamente le acque.

Berlusconi Reloaded

Se vuoi la pace prepara la guerra. Il Cavaliere è pronto a firmare una tregua storica, all'ombra del Quirinale, con "i ragazzi (non più ragazzi) del '92".

Una cellula mediatica

Ve lo avevamo fatto capire: ora Dissipatio è finalmente realtà. Una realtà editoriale proiettata nell’etere, con i piedi ben piantati per terra, al centro della scacchiera informativa, una realtà aumentata dalla potenza della letteratura, in un secolo, il Ventunesimo, tristemente anti-letterario.

Il ritorno dei talebani

Viaggio tra auto-proclamati terroristi (contro l'ennesima invasione straniera, dal loro punto di vista) che studiano fuori dalle madrase da uomini delle istituzioni. Benvenuti nel Paese più surreale del mondo.

Il nuovo Grande Gioco

Il ritorno all’ «ordine talebano» può diventare una pistola puntata contro la Cina (confini dello Xinjiang musulmano), l’Iran (rivalità ideologica e religiosa) e la Russia (retaggio storico), dunque un fattore di instabilità nell’hearthland. Al momento tutti sono seduti al tavolo, il domani è quanto mai incerto. Questa è la scommessa della Casa Bianca.  

Farnesina: la roccaforte di Luigi Di Maio

Per l'attuale ministro degli Esteri la questione interna “del limite dei due mandati” non è affatto un problema, anzi. Il suo destino è sempre più chiaro, e non è quello del politico di professione, tantomeno di candidato sindaco di Napoli, bensì dell’uomo di potere, che scinde gli apparati dalle attività parlamentari, in un perimetro di azione che va ben oltre il Movimento 5 Stelle perché ormai il suo sistema di amicizie e di rapporti professionali sono letteralmente trasversali

Predatori e figli del secolo

"I Predatori" di Pietro Castellitto non vuole consolare, assecondare, o rassicurare l’opinione pubblica bensì metterla davanti alla radice comune del bene e del male, per riportarla in lotta con la storia, non con il proprio tempo, senza pregiudizi. Prima di provare orrore per gli altri occorre avere orrore di sé. Perché anche i vincitori in fondo non sono nient’altro che dei vinti.

Viaggio in Etiopia

Domandarsi ossessivamente che senso abbia avventurarsi ai confini del mondo nel secolo anti-letterario, anti-epico, anti-eroico, per eccellenza.

Rassegnatevi!

Il premier inglese Boris Johnson, esattamente un anno fa, pronunciò una frase che scatenò l'indignazione di coloro che si credevano immortali. Una lezione di filosofia e di realismo al potere ai reucci dell'interregno dell'irrazionale, dell'ignoto, dell'impotenza.

Il nuovo Heartland si chiama Mediterraneo

Tra una “sedia di meno” e una “parola di troppo” perdiamo di vista le questioni centrali e strategiche del nostro tempo. L'Italia ha tutto da guadagnare e tutto da perdere. Occorre parlare con franchezza con "i dittatori" ma anche con gli alleati.

Oriente e Occidente, di nuovo

La guerra delle spie è la risposta italiana di fedeltà alla chiamata "America is back" di Joe Biden. Un maremoto, un terremoto, il segnale inequivocabile del ritorno dello scontro tra Oriente e Occidente.
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