Anatomia di un blackout

In un mondo sempre più interconnesso l'incidente non è frutto del caso. Esperti di sicurezza informatica hanno delineato come i protocolli standard di aggiornamento software, soprattutto per un'entità del calibro di Crowdstrike, dovrebbero teoricamente precludere la possibilità che un singolo aggiornamento possa provocare danni su vasta scala senza essere intercettato da rigorosi test di qualità. Quindi a cosa far ricondurre il blackout che ha paralizzato il mondo lo scorso 16 luglio? Qualche teoria - che riguarda Donald Trump e Israele - comincia già a delinearsi.

La NATO è molto più di un'alleanza

La NATO nasce come comunità di valori sotto principio egemonico, sopravvivendo, per questo, alla fine del bipolarismo. Oggi, davanti alla Cina, diventa organizzazione economica a fini di indipendenza tecnologica e sviluppo.

Julian Assange nella dialettica fra Stato e individuo

La vicenda del fondatore di Wikileaks offre l’opportunità per una riflessione sui valori di fondo della civiltà occidentale e sulle radici delle sue inevitabili tensioni interne. L’ideale liberale fu concepito come progetto politico a favore dell’individuo e contro la "latente tendenza autoritaria dello Stato", il quale è però tappa obbligata per ogni ideale politico che aspiri a realizzarsi nella storia. Ne deriva una dialettica intrinseca, per cui il governo che si fa portatore della preminenza dell’individuo, se ne fa al contempo, fatalmente, traditore.

Tempo, spazio, mito

ll mito potrebbe porsi come pietra angolare della cultura contemporanea con cui confrontare tempo e spazio. Queste due ultime categorie però mostrano ulteriori sfaccettature di visione che ci gettano nella dinamica storiografica e nella filosofia della storia. È possibile isolare la storia ad una dimensione puramente spaziale e narrativo-mitologica oppure la dialettica temporale hegeliana rimane l'unico metodo storico riflessivo? Il mito è da considerare come causa in tale relazione o potrebbe profilarsi anche come conseguenza?

Non c'è spazio per l'Europa di Macron

Il numero uno dell’Eliseo torna con forza sul tema dell’autonomia strategica (e politica) europea dagli Stati Uniti. Ma il Vecchio Continente, stremato e diviso dalla guerra in Ucraina, non ne vuole sapere di seguirlo.

L'intellettuale diffidente

Lungi dal volere interpretare il ruolo dell'attore che acriticamente accetta ciò che gli viene imposto, il diffidente rigetta ciò senza opporvisi con forza, ma puramente ignorando. Non vuole creare proseliti, ma essere ribelle senza causa, vivendo solo della propria individualità.

Le Fonti dell’Amarezza

La critica storica moderna soffre di una visione limitata, incapace di astrarsi dalle contingenze del presente. Hegel e Nietzsche denunciano la sostituzione di dati storici con trovate soggettive, mentre la società contemporanea si confronta con un pericoloso contrasto tra chi abbraccia la mitopoiesi e chi la rifiuta. Questa mancanza di prospettiva alimenta una dinamica di vittimismo e rivendicazione, minacciando la comprensione dell'identità e della differenza culturale.

Il nostro mondo nasce dal mare

L'ultimo libro di Alessandro Vanoli - L'invenzione dell'Occidente (Laterza, 2024) - è un invito a ripercorrere la storia di questa parte di mondo, uno spazio più che un luogo. Fra trattati e conquiste, è utile capire come siamo arrivati a elaborare questo concetto, proprio in un momento in cui esso è sempre più sotto attacco.

Perdere il mondo

Il nostro è il secolo degli hikikomori. Un fenomeno che, con le dovute differenze, interessa ormai anche buona parte dei Paesi europei e il Nord America. Un rifiuto del mondo esterno nella volontà di costruire e vivere il proprio, soggetto a regole diverse. Ma si tratta di un'illusione. Presto o tardi, i desideri cominciano a collidere tra loro quando sono frutto di una volontà poco educata.

Il cuore di Tolkien

Il Silmarillion è l'opera a cui J.R.R. Tolkien era più affezionato: nucleo centrale di tutta la sua produzione letteraria, fu lavorata e ultimata dopo decenni. Qui si sviluppa la mitologia, tanto cara a una parte di destra italiana, da cui nasceranno i suoi lavori più celebri. A dispetto delle successive appropriazioni politiche, Tolkien non voleva parlare solo a una parte, ma all'umanità tutta, rimarcando uno spaventoso concetto: il peggior male nasce «da una radice apparentemente buona».

Addio alle armi

Uscito di colpo dal suo trentennale letargo, il blocco euro-atlantico pianifica timidamente il riarmo. Mancano però gli uomini, troppo pochi e troppo anziani; e d’indossare l’uniforme i giovani non ne vogliono sapere. Analisi di una crisi annunciata, tra impasse politico-militare e tensione generazionale.

L'eterna metamorfosi del neoliberismo

Il dibattito sul neoliberismo ha polarizzato da sempre il pubblico: la teoria enunciata da Jake Sullivan nel corso dell'ultimo anno non fa eccezione. Analizzando l’evoluzione di lungo periodo risulta evidente come la sua messa in pratica non corrisponda pienamente alle fondamenta ideologiche promesse. Il relativo percorso politico è invece pieno di contraddizioni tenute insieme da una narrazione strumentale tesa a sostenere scelte ben precise.
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