Urbani autoritari

Le idee e le preferenze politiche di chi è giovane oggi equivalgono alla pratica politica del futuro. I ragazzi internazionali e digitali delle metropoli italiane, così apparentemente liberi ed individualisti, presentano abitudini e prospettive curiosamente autoritarie. Tracce di ciò si trovano nella loro interazione con la cultura e nelle preferenze di trasporto e mobilità.

La metamorfosi delle classi sociali italiane

Il saggio di Pier Giorgio Ardeni, “Le classi sociali in Italia oggi” (Laterza, 2024), esplora l’evoluzione delle classi sociali italiane, riprendendo concetti di Sylos Labini e Paci. Con la globalizzazione e l’era post-industriale, le classi tradizionali si sono frammentate. Ardeni introduce il “proletariato post-industriale”, caratterizzato da lavoratori precari e flessibili. L’identità di classe si è indebolita e frammentata, influenzata non solo dal reddito, ma anche dal capitale sociale e culturale, con effetti sulla mobilità sociale.

Outlet Italia

Il piano del governo Meloni per la cessione di quote degli asset pubblici italiani mira alla riduzione del debito pubblico, ma le operazioni oltre ad essere poco profittevoli da un punto di vista finanziario in alcuni casi sono delle vere e proprie intromissioni della finanza globale nella cosa pubblica.

Un sistema poco intelligence

Il Ministro della Difesa Guido Crosetto si è trovato coinvolto in una delicata questione legata alle funzioni del Sistema d'informazione per la sicurezza della Repubblica, in particolare l’AISE. Accuse di accessi illegittimi ai dati da parte di un tenente della Guardia di Finanza hanno sollevato dubbi sulle sovrapposizioni tra servizi e polizia giudiziaria, rivelando un clima di sfiducia e confusione che potrebbe compromettere la sicurezza nazionale e la gestione delle informazioni sensibili.

La resa dei conti

È opportuno gettare uno sguardo su come la prossima sessione di bilancio italiana potrebbe evolvere. Tra pressioni europee e strategie interne, il nuovo Patto di Stabilità giocherà un ruolo chiave. Le tensioni con Paesi come la Germania e le mosse della Commissione Europea s'intrecciano con il gioco politico. Mentre le élite tecniche sfruttano le regole europee per promuovere riforme, il governo potrebbe usare le "imposizioni di Bruxelles" per giustificare scelte difficili.

Il futuro fallimento dello ius scholae

Il dibattito sulla cittadinanza italiana per i figli di immigrati attraverso lo ius scholae, pur essendo emerso con vigore durante l’estate, sembra destinato a non influenzare l’agenda politica autunnale. Sebbene la maggior parte degli italiani sembri favorevole, la questione della reale capacità dello Stato di integrare efficacemente gli immigrati e i loro figli resta centrale. L’attuale incapacità di assimilazione, come dimostrano i dati carcerari e scolastici, solleva interrogativi sulla sostenibilità di tale concessione senza una riforma profonda del sistema educativo e sociale.

Ripensare il Piano Mattei

Al Piano Mattei va riconosciuto il merito di aver riportato l’Africa e il Mediterraneo al centro dell’agenda politica italiana. Riconoscimento necessario ma non sufficiente per valutarlo positivamente nel suo complesso. Dal documento pubblicato dal governo emergono troppe ombre e poche luci. Dall’assenza di una chiara definizione dei propri e altrui interessi, al perpetuarsi del tabù securitario, finendo con le innumerevoli aree di intervento. Un progetto di ingenue e incomplete ambizioni.

«Continuare a ripetere che siamo al centro del Mediterraneo non aggiunge nulla. Siamo tutti al centro del Mediterraneo». Le politiche marittime secondo Pietro Spirito

Secondo il Professore, già Presidente dell'Autorità Portuale tirrenica, l'Italia vive un "provincialismo logistico" che le impedisce di assumere il suo naturale ruolo da protagonista del mare.

L’intellettuale definitivo

Antonio Gramsci è tra i pensatori italiani più influenti e studiati a livello globale. La biografia monumentale di Angelo d'Orsi - "Gramsci. La biografia" - edita da Feltrinelli nel 2024, esplora non solo il suo pensiero e il suo impatto politico, ma anche le vicende personali e drammatiche che ne hanno plasmato la personalità. D'Orsi evidenzia come siano state in primis la malattia e le difficoltà familiari a influenzare profondamente la sua visione del mondo.

Dentro il centro di comando

Dall'alto della sua esperienza pratica in diverse sale operative elettorali, oltre a quella teorica insegnata presso l'Università LUISS di Roma nel Master in "Open Government e comunicazione istituzionale", Luigi Di Gregorio ha più di qualche suggerimento per gli aspiranti comunicatori politici. In War Room (Rubbettino, 2024) li mette nero su bianco per la prima volta, nella speranza di restituire l'importanza di un approccio "scientifico" alla materia.

«Lo studio dell'intelligence andrebbe affiancato al leggere, scrivere, e far di conto, cioè alle competenze di base». La società "maleducata" secondo Mario Caligiuri

«La crisi della democrazia è crisi della rappresentanza, cioè il modo con cui noi formiamo e selezioniamo le élite democratiche. Questo è un problema che riguarda tutto l’Occidente, tutti i regimi democratici. Se, infatti, facciamo riferimento all’attualità notiamo che la guerra tra Ucraina e Federazione Russa è anche un confronto tra diversi sistemi di governo. Questo fa presupporre che oggi, e nell’immediato futuro, i sistemi che producono élite più efficienti sono quelli che hanno la maggior possibilità di prevalere.»

«L'Italia occupa una posizione privilegiata nel Mediterraneo, ma il suo territorio non è certo ottimale per i flussi logistici. È una cosa che avevano capito già i romani e di cui scrive persino Machiavelli». La supply chain secondo Cesare Alemanni

"Se guardiamo a industrie più 'semplici' come, per esempio, il tessile vediamo che i flussi internazionali e i livelli di interdipendenza non sono diminuiti poi di molto. Situazioni come la crisi di Suez hanno un impatto soprattutto sui costi dello shopping (ne ho scritto anche di recente in un editoriale su Domani) e quindi, potenzialmente, sull'inflazione ma al momento non stanno riducendo più che tanto il livello complessivo degli scambi tra Occidente e Asia."
Pagina 10 di 30