Psicologia dei media

Il linguaggio della propaganda sulla guerra in Ucraina, tra scissione, proiezione e paranoia, ricalca il meccanismo informativo nazionalista, solo che è la democrazia a dover essere difesa a tutti i costi dall’aggressione dei barbari.

“Se l’Europa non accelera sul fronte dell’autonomia strategica, questa guerra finirà per incentivare una periferizzazione dell’Europa”. La previsione di Michele Marchi

La vittoria di Macron e il futuro della Francia in Europa secondo il Professor Michele Marchi.

Cosa rimane dell’Europa

Prevenire con ogni mezzo la guerra anziché insabbiarla sarebbe dovuta essere la volontà di una Europa politica purtroppo incompiuta, in funzione di un Occidente costruttore di pace e non omologato ad un logica bellica che risente di rischiosi giochi internazionali.

Il paradigma francese

Nell'epoca della "de-globalizzazione a due velocità", l'establishment d'Oltralpe resta compatto su una strategia volta a rilocalizzare i comparti strategici del Paese.

Il segreto inglese

Nella terra di mezzo del riassetto dell’ordine internazionale, nell’interregno del caos, nello stato di emergenza globale della guerra in Ucraina, Boris Johnson rompe l’isolamento post-Brexit e riporta l’Isola al centro della terraferma, grazie a intelligence, armi, servizi finanziari.

Ultimatum all’Europa in guerra

Scritto sotto le mentite spoglie di Àlvaro de Campos, l’ “Ultimatum” rappresenta una compiuta sintesi del pensiero di Fernando Pessoa. Un manifesto d’iniziazione per un Superuomo “infinito” con lo sguardo ai navigatori portoghesi dell’Età moderna.

“Questa guerra è una guerra strana”. Gli appunti di Francesco Semprini

Inviato de "La Stampa" in Ucraina, Francesco Semprini, già reporter di guerra, annota le sue riflessioni dal fronte. Un viaggio da Kiev fino al Donbass.

"Trent’anni dopo la guerra nei Balcani". La lezione (mai imparata) di Toni Capuozzo

La penultima guerra europea.

La Russia rischia davvero il default?

La Russia è una delle nazioni meno indebitate e sembrerebbe in grado di fare fronte ai suoi obblighi. Almeno nel breve periodo.

Ritorno alla serbosfera

La lezione ucraina, ci riporta inevitabilmente nei Balcani occidentali, dove tutto a questo punto è possibile.

Una sfida europea

Il dibattito politico sulla questione ucraina si è arenato su posizioni che favoriscono gli Stati Uniti, ma potrebbe invece diventare un’opportunità per l’Europa di guadagnare maggiore autonomia.

L’interregno di Dio

Israele, Vaticano e Turchia, tre potenze monoteiste per fede, realiste per temperamento e reazionarie per vocazione, lavorano per la pace in Ucraina, con l’obiettivo di ritagliarsi un ruolo esclusivo di pontieri del nuovo ordine internazionale sino-americano.
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