Il regno immaginario di Nayib Bukele

L’entusiasmo del presidente del Salvador per l’utilizzo del Bitcoin come moneta non ha retto il confronto con la realtà.

La battaglia per le materie prime

Il logoramento delle materie prime, dal grano al gas, ci riporteranno in Medio Oriente e in Africa, regioni del mondo fortemente dipendenti dalle conseguenze della guerra in Ucraina. L'insicurezza alimentare ed energetica generano grande instabilità. Prepariamoci al peggio.

Il paradigma francese

Nell'epoca della "de-globalizzazione a due velocità", l'establishment d'Oltralpe resta compatto su una strategia volta a rilocalizzare i comparti strategici del Paese.

La Russia rischia davvero il default?

La Russia è una delle nazioni meno indebitate e sembrerebbe in grado di fare fronte ai suoi obblighi. Almeno nel breve periodo.

Dopo la guerra in Ucraina

"La Grande Tempesta" deve ancora arrivare. Il nuovo saggio edito da Piemme di Aldo Giannuli e Andrea Muratore.

Un abbacchio per il Leone

Donnet contro Caltagirone. La battaglia per il cuore dell'impero di Generali è al suo passaggio decisivo.

La "battaglia" di Generali

Nel potere economico italiano si prepara la madre di tutte le battaglie: quella per il rinnovo del consiglio di amministrazione di Generali. E la battaglia per il Leone di Trieste si salda al centro delle dinamiche del mondo della finanza e dell’economia.

Le sanzioni non fermeranno il conflitto tra Russia e Ucraina

Il piano di sanzioni “senza precedenti” contro il governo di Mosca potrebbe, sul medio periodo, danneggiare più i Paesi europei che commerciano con la Russia che la Russia stessa.

Le larghissime intese meneghine per Mosca

Realpolitik all'italiana. Il "partito del Pil", da Beppe Sala ad Attilio Fontana, vuole fare pace con la Russia. E intanto anche il premier Mario Draghi prepara il decollo.

Strategia dello Stato Stratega

E' quanto mai doveroso che uno Stato individui e protegga tutte quelle aziende che, in base al periodo storico, considera determinanti ai fini dell’interesse nazionale. Tuttavia, schermare semplicemente queste aziende da più o meno ipotetiche scalate ostili – presupponendo che ogni scalata sia ostile – rischia talvolta di bloccare la loro crescita.

L'epidemia è la prosecuzione del keynesismo con altri mezzi

Criticare i parametri di Maastricht adesso è diventato cool. 

Lo Zar italiano di tutte le Russie

Solo un uomo capace di dare del “tu” al potere economico e politico in più lingue come Antonio Fallico poteva, con la sua presenza, mediare il contatto tra la Camera di commercio, gli ospiti di peso presenti, l’industria italiana e il Cremlino per portare Vladimir Putin in persona a fare gli onori di casa.
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