Un mondo senza eroi

Piero Marrazzo ha presentato davanti ad una platea molto interessata il suo ultimo libro - Storia senza eroi (Marsilio, 2024). Tanti calorosi abbracci, che mancarono all'uomo più che al politico durante la nota vicenda che lo travolse nel 2009, hanno fatto da contorno ad un discorso che ha lasciato intendere una ben precisa regia ai suoi danni.

Salvarci o invecchiare

“Colui che pensa di restaurare ciò che è irrimediabilmente destinato a crollare è come il vecchio che si illude di rivivere la propria gioventù. È questo l’inganno del reazionario.” Un ciclo storico, come un ciclo biologico, è forse impossibile da invertire. L’ipotesi dell’eternità non può sussistere per nessuna civiltà. La vecchiaia, allora, può diventare una salvezza.

Una Piaggio turca e un Tolkien italiano

Se in Italia nemmeno la cultura nazionalista riesce ad esser italiana, malgrado gli sforzi che da anni molte piccole realtà compiono contro le oceaniche e irresistibili ondate del progressismo globale, figuriamoci il mantenimento dei campali segmenti industriali della Nazione. Tolkien vate italiano, Piaggio ai turchi e Kerschbaumer eroe dell’Alto Adige.

Geopolitica degli scacchi

Una volta erano Spasskij e Fischer, oggi Dommaraju e Liren. Dal bipolarismo a un multipolarismo confuso e in continua variazione: vecchi rancori, equilibri altalenanti e il tutti-contro-tutti nel “tutti per uno” dei BRICS+. Fra una mossa del cavallo, un arrocco e uno scacco al Re.

Ideologia e controllo nella Russia odierna

Dalla caduta dell'Unione Sovietica, il nuovo Stato russo ha posto le sue fondamenta su due basi: l'identità religiosa ortodossa e la multiculturalità del suo popolo. Per mantenere un simile ordine sono richiesti equilibrismi non da poco, e un nemico comune, che, va da sé, si incarna nei valori occidentali.

L'abbaio del DOGE

Il progetto di Elon Musk e Vivek Ramaswamy di tagliare più di duemila posti di lavoro nelle agenzie federali può essere avversato sia dal Congresso a maggioranza repubblicana, che da una ben più interessante rivoluzione silenziosa da parte degli stessi lavoratori, tramite il fenomeno del "quiet quitting", le dimissione silenziose. Un'espressione che indica il comportamento adottato dai dipendenti che, in opposizione ai loro responsabili, assumono una posizione passiva di fronte alle loro mansioni.

Prospettive marziane

Fin dalla epoca d'oro della Fantascienza si è sognato di Marte e oggi sembra si sia sempre più vicini a raggiungerlo. Almeno a parole, da oltreoceano arrivano segnali che indicano come l'umanità sia destinata a diventare una specie "multiplanetaria" e che dunque serva sviluppare, fra le altre cose, una economia spaziale, in particolare del primo settore. Ma questo allontanamento dalla Terra potrebbe nascondere una volontà di distaccarsi dalla condizione umana, forse un desiderio ultimo di diventare noi stessi i marziani.

La politica americana è una grande metafora

Il tentativo di decodificare l'incomprensibile dibattito pubblico d'oltreoceano non può fare a meno degli studi linguistici, solo apparentemente avulsi da significati politici e filosofici. Secondo George Lakoff, ad esempio, l’intera analisi filosofica va ricostruita tenendo conto dei risultati sperimentali delle neuroscienze e della psicologia cognitiva. Allo stesso modo, i suoi studi sulle "metafore concettuali" potrebbero rappresentare un valido aiuto per capire come mai nel 2024 il Paese più importante del mondo si ritrovi a dover scegliere fra Kamala Harris e Donald Trump.

L’eterna disputa tra Oriente e Occidente

Oriente e Occidente. Espressioni quasi metafisiche. Luoghi più del pensiero che della geografia. Rappresentazioni di differenze incommensurabili. Per rintracciare ciò che fonda tale alterità è necessario intraprendere un viaggio concettuale, più che temporale e spaziale. È infatti nella Ragione che tutto ha inizio. Non nel contenuto della Ragione, ma nella Ragione come contenuto.

L'ascesa del declino occidentale

Negli ultimi anni, l’espressione “Il Declino dell’Occidente” è tornata in auge nei dibattiti mediatici, sebbene spesso purgata delle sue radici filosofiche. Originata dall’opera di Oswald Spengler, questo concetto si riflette oggi nei ragionamenti di Odifreddi o Rampini, per fare due esempi, che analizzano il fenomeno da una prospettiva economico-materialista. Tuttavia, manca spesso una riflessione profonda sul significato storico e valoriale di tale declino, riducendo il dibattito a contraddizioni tra progresso, potere e ideali di giustizia.

Urbani autoritari

Le idee e le preferenze politiche di chi è giovane oggi equivalgono alla pratica politica del futuro. I ragazzi internazionali e digitali delle metropoli italiane, così apparentemente liberi ed individualisti, presentano abitudini e prospettive curiosamente autoritarie. Tracce di ciò si trovano nella loro interazione con la cultura e nelle preferenze di trasporto e mobilità.

Stoccolma sceglie il rimpatrio

Negli ultimi anni, la Svezia, simbolo di un Welfare State esemplare, si trova a fronteggiare sfide senza precedenti. L’aumento della popolazione immigrata, unito a un crescente malcontento, mette in discussione i principi fondanti della sua società. Offrire incentivi per l’emigrazione potrebbe segnare la fine di un’era, trasformando il panorama sociale e politico.
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