La morte della talassocrazia

Dal Mar Rosso non giungono solo oggettivi elementi di valutazione geopolitica tout court, ma anche indicazioni ed auspici per una politica estera partecipe, consapevole e proattiva. Il multilateralismo è bene accetto, ma senza perdere di vista la direzione indicata dalla stella polare della strategia e degli interessi nazionali.

Colpo grosso nel Mar Rosso

La risposta americana agli attacchi dei ribelli Houthi è stata sinora molto debole. La tanto decantata coalizione internazionale non ha ottenuto i risultati sperati per un motivo principale: molti fra gli alleati arabi temono di essere visti come filo-israeliani.

Di soft power non si muore

Più volte prospettato nel corso dello scorso secolo, il declino dell'impero degli Stati Uniti non si vede. Il loro soft power è ancora in grado di muovere le leve giuste nell'immaginario collettivo occidentale, mentre il realismo politico e la minaccia della baionetta fanno il resto.

Ciò che Kissinger non ha compreso

Kissinger è stata una figura polarizzante, su cui si sono moltiplicati i giudizi in bianco o in nero. Vale la pena di fare una riflessione che entri nel merito del suo operato, valutandone le conseguenze, e usando il suo stesso cinismo.

Cent'anni d'inquietudine

Nonostante la sua ossessione per la stabilità, il secolo di Henry Kissinger è un susseguirsi di stravolgimenti geopolitici che vale la pena ripercorrere. Dall'infanzia in Baviera alla morte negli Stati Uniti: storia di uno degli uomini più ammirati e disprezzati del Novecento.

Sergio Vento

Dalla privilegiata finestra diplomatica, Sergio Vento ha osservato per oltre quarant'anni un mondo in continua oscillazione fra la stabilità e il caos. Lo abbiamo raggiunto per chiedergli a che punto siamo e quali sfide aspettano le principali potenze del nostro tempo.

Gli altri due

La senescenza di Biden e i guai giudiziari di Trump preoccupano partiti ed elettori d’America. E aprono un sottilissimo spiraglio per una coppia di nomi inediti in vista delle prossime presidenziali.

Il secolo americano nello stretto di Formosa

La questione taiwanese, nonostante l'apparente perdita di rilevanza nelle ultime settimane, è ancora il tema geopolitico fondamentale.

Una epocale corsa allo spazio

L’assalto ai cieli non è che agli inizi, ma, con il numero di programmi e missioni in continuo aumento (400 nei prossimi dieci anni), già si sgomita per non rimanere indietro.

L'epoca del capitalismo di Stato

L'Italia e la sua politica economica internazionale si gioca sempre più sul confine (molto labile) fra pubblico e privato.

Uno sciopero per tutti e per nessuno

Lo stato di agitazione sociale di attori e sceneggiatori statunitensi potrebbe rappresentare una fortuna per il pubblico italiano.

Il Vecchio Mondo visto da Washington

Il punto sulla relazione fra Stati Uniti ed Europa.
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