"L'energia è l'arma più potente di Vladimir Putin per dividere europei e americani". L'analisi di Fabrizio Maronta

Fabrizio Maronta è responsabile delle relazioni internazionali della rivista italiana di geopolitica "Limes", nonché membro del suo comitato scientifico, ed è curatore di “Heartland-Eurasian Review of Geopolitics”.

"Gli Stati Uniti sono riusciti a metter d’accordo tre nemici secolari". La lezione del Professor Di Rienzo

La "finlandizzazione" dell’Ucraina, la guerra delle ombre tra Usa e Russia, le conseguenze dell'escalation, cioè la continuazione della crisi del 2014, mai conclusa per davvero e che a sua volta ha origini antiche.

La civiltà è già morta

A cento anni dal “Tramonto” uno Spengler italiano, Beniamino Massimo Di Dario, invita a contemplare "del declinare del mondo" euro -americano.

L'epidemia è la prosecuzione del keynesismo con altri mezzi

Criticare i parametri di Maastricht adesso è diventato cool. 

La battaglia per la riforma fiscale dell’Europa

Agli osservatori più attenti non sfuggirà l’improvviso cambio di rotta di Francesco Giavazzi, consigliere di Mario Draghi, sulle politiche economiche.

Nichilismo a puttane

La secolarizzazione degli spiriti è compiuta e l’Occidente è franato sotto il peso del nichilismo. Quando una babilonia di ideologie soppianta l’uomo, il sesso resta l’unico modo per annientare l’ombra della morte. Annientare, l’ultimo romanzo di Michel Houellebecq.

Non voglio vivere in una Smart City

La Smart City è settata sullo stile di vita nordico, scandinavo, anglosassone e non ha niente a che vedere con la civiltà mediterranea e la sua morfologia esistenziale. Noi non vogliamo vivere in queste giungle di monitor e di silicio, né regredire alla fase anale sopra un monopattino. Lasciamo che ogni città si esprima a suo modo senza dover ricorrere alla pianificazione tecnologica.

Identità e religione

Oltre la retorica dello scontro di civilità

La nuova cortina di ferro

Oggi, nei Balcani, si è spostata la linea di demarcarcazione della guerra fredda tra Stati Uniti e Cina.

Spiati, intercettati, monitorati

Non è una novità che gli Stati Uniti spiino alcuni leader di paesi europei, in particolare la Germania, ma è interessante il ruolo giocato dalla Danimarca e il motivo per cui lo spionaggio è stato reso pubblico

La leva umanitaria

Con Biden, i diritti umani sono tornati ad essere il terreno di scontro per rinsaldare l'alleanza euro-americana.

L'Europa ha paura del futuro

Washington avrebbe la necessità di “nutrirsi” di Bruxelles per prolungare la sua vita strategica nello spazio e nel tempo. I dati degli ultimi anni però contraddicono questa visione geopolitica.
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