La crisi culturale è una forma d'ordine

Non stiamo assistendo alla fine del pensiero, ma alla sua normalizzazione. Le scienze umane, nate per attraversare la complessità, si sono piegate alla logica della produttività e della conformità. Il sapere non interroga più il potere: lo serve. E la cultura diventa burocrazia.

Ostaggi della cultura di massa

Attraverso Masscult e Midcult, Dwight Macdonald già sessant'anni fa smascherava la cultura di massa come esito della produzione autoreferenziale moderna, dove ogni forma, pensiero e desiderio si riducono a consumo. Nel suo testo (ripubblicato nel 2018 da Piano B Edizioni) mostrava come la società contemporanea, fagocitata dal piacere e dalla distrazione, abbia dissolto l’arte, la coscienza e l’individualità in un eterno ciclo di simulazione, consenso e alienazione collettiva.

La denuncia di un cadavere 

La cultura, un tempo pilastro del pensiero critico, oggi si dissolve nell’immediatezza digitale. Nell’era dell’analfabetismo funzionale e della superficialità, la conoscenza è ridotta a intrattenimento, il sapere a merce. Social network e intelligenza artificiale plasmano menti passive, mentre il pensiero profondo è relegato all’oblio. La ricerca è sterile, l’istruzione annacquata, la riflessione sostituita dall’indignazione. E così, senza clamore, si celebra il funerale della cultura, vittima silenziosa del suo tempo.

Cronica sudditanza italiana

All'indomani del settantottesimo anniversario della Repubblica Italiana, occorre ricordare che il nostro Paese ha cessato molti anni fa d'essere uno Stato sovrano. Ciò ha comportato una perdita grave e per certi aspetti difficile da recuperare dell'identità nazionale, funestata da anglicismi e un servilismo culturale al dominatore d'oltreoceano.

Della prospettiva americana su Netflix

Gli Stati Uniti temono di collassare sotto il peso delle loro contraddizioni irrisolte e irrisolvibili. La sua società è sull'orlo della guerra civile. Le sue infrastrutture sono fragili. E l'immagine di un mondo in rivolta, contro l'American dream, nutre le sue ansie. Una visione che si concretizza nell'immaginario hollywoodiano.

Teologia politica e diritto

Quello di Geminello Preterossi è un dossier confidenziale fra i cieli stellati della religione e le cupe lande del potere.

La cultura di destra e la sindrome “under dog”

Nel pensiero del nuovo ministro Sangiuliano, più che conservazione si può dire ci sia "reazione", da intendere nel senso di rivincita, di "riscatto", nei confronti di una cultura generalmente definita "comunista".

Aldo Rossi archistar 

Rossi rivendicava quella dell’architettura, il potere normativo della forma primaria come guardiana dell’ideologia, contro i deliri citazionisti messi in fila nella “strada novissima” inscenata da Portoghesi nel 1980, contraltare postmodernista al suo Teatro del mondo.

Dragologia di Mario Draghi

Miti, simboli e letteratura di una bestia leggendaria.

“ITsART”…“Salute”

La piattaforma voluta dal ministro Franceschini è nata male e cresciuta peggio, e il nome da starnuto che le hanno dato è l’ultimo dei problemi: poche esclusive, prezzi alti e un’idea di cultura a dir poco manierista

L'Assessore e i Menhir in Sicilia

Intervista ad Alberto Samonà

Non leggete! I libri fanno male

“I buoni sentimenti in letteratura non servono, spesso l’abiezione produce gioielli”. Irriverente, snob, cinico (ma con eleganza). Dialogo con Luigi Mascheroni su: editoria, cancel culture, bibliofollie
Pagina 1 di 2