La Cina nasce dalla canna del fucile

Se nella storia cinese ricorre sovente la paura del mondo esterno, lo stesso potrebbe dire quest'ultimo nei confronti della Cina. Ecco perché un compendio degli studi dell'ex ambasciatore d'Italia a Pechino, Alberto Bradanini, rappresenta un ottimo punto di partenza per capire da dove viene e dove andrà il Paese di Mao, Deng e Xi.

Sulla crisi della Pax Americana

Dall'Ucraina a Israele, dal Mar Rosso al Mar Cinese Meridionale, molti sono i rivali degli Stati Uniti che hanno deciso di sfidare l'ordine imposto. Nell'osservare questo fenomeno, ci sono due prospettive differenti, sia in termini temporali che di attori coinvolti. La prima si proietta verso il futuro prossimo, concentrandosi sugli attuali rivali. La seconda, invece, si focalizza sul futuro remoto, esplorando gli effetti a lungo termine di ciò che sta accadendo oggi. Le due prospettive si completano reciprocamente e, per questo motivo, un'analisi seria deve tener conto di entrambe.

Il naufragio della diplomazia celeste

Fu nel periodo fra le due guerre mondiali che la Santa Sede fece gli sforzi più importanti per instaurare rapporti diplomatici con l'allora Repubblica Cinese. Pio XI, Pio XII e il Mons. Celso Costantini videro naufragare i loro piani, sommersi da crescenti tensioni asiatiche e da una rivoluzione che avrebbe sconvolto la Cina e il resto del continente.

Il Myanmar preoccupa molto la Cina

Lo scorso 9 novembre il presidente della giunta militare in Myanmar ha avvertito che il Paese rischia di disgregarsi se il governo non riuscirà a sedare le rivolte. Il vero ago della bilancia è Pechino, che potrebbe decidere d'intervenire militarmente per difendere i suoi interessi (e dunque i golpisti), ributtando oltreoceano qualsiasi lusinga americana sull'area.

Ombre cinesi

I dubbi sono fugati, la politica di Giorgia Meloni ha smesso di essere ambigua: l'uscita dalla BRI, con buona pace di Pechino, è questione di poco tempo.

La grande saldatura sino-indiana

L’alleanza fra India e Cina passa da una ritrovata identità nazionale di Nuova Delhi e dalle sanzioni (aggirate) verso Mosca. Il terreno comune è l’intelligenza artificiale, la volontà rimane quella di accelerare lo slittamento da Occidente ad Oriente.

Sergio Vento

Dalla privilegiata finestra diplomatica, Sergio Vento ha osservato per oltre quarant'anni un mondo in continua oscillazione fra la stabilità e il caos. Lo abbiamo raggiunto per chiedergli a che punto siamo e quali sfide aspettano le principali potenze del nostro tempo.

La fondamentale importanza dei missili ipersonici

Seicento chili di tritolo sparati a ottomila chilometri orari: le superpotenze sono già al lavoro, l'Italia deve cominciare a pensarci se non vuole rimanere col cerino in mano.

Il tempo della diplomazia pontificia

Il tempo è sempre superiore allo spazio. Un principio che si applica anche al progredire dell’evangelizzazione in Estremo Oriente e delle relazioni tra Santa Sede e Repubblica popolare cinese.

Una crisi con caratteristiche cinesi

La Repubblica popolare va incontro alla tempesta perfetta: la bolla immobiliare sta tirando fuori dall'armadio tutti i problemi sopiti nel Paese.

Il tuo telefono serve a fare la guerra

Il cyberspazio è uno dei fronti della battaglia cognitiva già in corso. Imparare a difendere le proprie menti è imperativo se non si vuole scoprire il fianco alle conquiste nemiche.

Il secolo americano nello stretto di Formosa

La questione taiwanese, nonostante l'apparente perdita di rilevanza nelle ultime settimane, è ancora il tema geopolitico fondamentale.
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