Andrea Monorchio

"La riservatezza è essenziale per un funzionario pubblico": confessioni di un Ragioniere Generale dello Stato.
Andrea Monorchio

Daniele Ciprì

“Calcola che eravamo totalmente fuori dal circuito cinematografico e da quello televisivo perché, mentre la tv di quegli anni urlava, noi mostravamo un’inquadratura fissa in bianco e nero su un personaggio che se gli chiedevi chi fosse, lui ti rispondeva: un pezzo di merda”. 
Daniele Ciprì

Lino Capolicchio

“Ancora oggi, dopo tutte le traversie, dopo tutto quel che mi è successo nella vita, se mi chiedi qual è il ricordo più bello… io ti dico: a quattro anni, il cono gelato con la panna e uno spruzzo di amarena”.
Lino Capolicchio

Ginevra Bompiani

"Ho amato molto Céline".
Ginevra Bompiani

Sonia Bergamasco

"Tutti hanno discusso con Bene! Litigai perché lui voleva provocare una crisi; mi chiedeva, durante le prove di uno spettacolo, cose impossibili. Dopo una discussione molto “accesa” me ne andai. Lui, ovviamente, andò su tutte le furie perché gli tolsi il ruolo di decisore. Non ci lasciammo, però, definitivamente, perché di lì a poco dovevo tornare in scena, al teatro Argentina, nel ruolo di Fatina, nella ripresa del suo Pinocchio".
Sonia Bergamasco

Pier Francesco Pingitore

"Se per cinismo significa rinunciare ai luoghi comuni, allora sono una persona molto cinica. Sui sentimenti fondamentali, non credo di essere un uomo cinico".
Pier Francesco Pingitore

Elena Stancanelli

“Non voglio morire, mai. Le cose migliori devono ancora arrivare”
Elena Stancanelli

Giulio Anselmi

“Un grave errore è stato quello di aver preso per oro colato la versione dei magistrati negli anni di Mani Pulite. Santificai Di Pietro, che non se lo meritava, e anche Borrelli”
Giulio Anselmi

Filippo Ceccarelli

"Mi spaventa sentirmi soggetto, personaggio, macchietta".
Filippo Ceccarelli

Luca Barbareschi

"Se Dio esiste, parla con la musica. La Lacrimosa di Mozart, tanto per dirne una, è un pezzo che ti porta quasi al Paradiso".
Luca Barbareschi

Aurelio Picca

"Vivo qui perché ho un territorio enorme come Los Angeles dove perdermi. Una selva di città e cittadelle che si aprono come quinte teatrali. La grande città è una grande prigione. Poi considera che io faccio poca vita mondana. Sono un monaco e pellegrino. Comunque, sì, detesto che i Castelli siano diventati una cartolina turistica da fine settimana".
Aurelio Picca

Natalino Irti

Il potere, come un sovrastare gli altri, non mi ha mai attirato. Non credo, poi, di meritare riverenza. Mi bastano stima e fiducia. La riverenza è nel mio animo, verso i maestri di ogni stagione e l’eredità formativa del passato
Natalino Irti
Pagina 3 di 5