La denuncia di un cadavere 

La cultura, un tempo pilastro del pensiero critico, oggi si dissolve nell’immediatezza digitale. Nell’era dell’analfabetismo funzionale e della superficialità, la conoscenza è ridotta a intrattenimento, il sapere a merce. Social network e intelligenza artificiale plasmano menti passive, mentre il pensiero profondo è relegato all’oblio. La ricerca è sterile, l’istruzione annacquata, la riflessione sostituita dall’indignazione. E così, senza clamore, si celebra il funerale della cultura, vittima silenziosa del suo tempo.

Il nucleare persiano cambia tutto

La questione nucleare della Repubblica Islamica potrebbe compromettere gli equilibri strategici dello spazio mediorientale, così gli Stati Uniti vorrebbero costringere Teheran a negoziare, in modo da poter monitorare il suo operato. In questo contesto la Russia si pone come piattaforma di mediazione, cercando di contemperare le esigenze delle parti e di favorire i suoi interessi geopolitici nella regione.

«Viviamo in una fase della nostra storia in cui l'ansia e l'angoscia (e il loro uso strumentale) non sono mai stati così pervasivi.» Rob Riemen e la necessità di un neoumanesimo

«Nel XXI secolo, con l'avanzare delle crisi economiche, ecologiche, sociali e politiche, con la pandemia, con i fascismi, la paura è tornata. Capire, spiegare e indagare questa paura è fondamentale per capire il nostro tempo. Per tali ragioni credo che siamo in una nuova "Age of anxiety".»

Europa allo sbando

L’annunciato disimpegno degli Stati Uniti dall'Europa, accentuato dalla politica "America First" dell'amministrazione Trump, sta mettendo in discussione l'ordine transatlantico consolidato dal secondo dopoguerra. Questo cambiamento costringe l'Unione Europea a confrontarsi con la propria mancanza di autonomia strategica e potrebbe esacerbare tensioni interne, minacciando la coesione del progetto comunitario.

Per aspera

La sfida lanciata dall’amministrazione Repubblicana all’Europa è totale. Le mancanze dell’Unione sono sottolineate senza pietà, e le vittorie storiche sono messe in dubbio. Su ogni fronte si apre una negoziazione serrata. Se oltreoceano si sa chi sia il negoziatore, da queste parti ci sono dei dubbi. Le corde toccate da Donald Trump qualificano le istituzioni belghe, ma appare irrisolta l’incognita italiana. Giorgia Meloni giocherà il ruolo di Mercurio, astuto messaggero e mediatore, o di Cavallo di Troia della fortezza europea?

Le due anime della Polonia (e dell'Europa)

Nell'anno chiave in cui si determinerà il destino dell'Unione Europea, Mateusz Morawiecki e Donald Tusk sono i due perni su cui gravitano le opposte idee di futuro: tradizionalisimo cattolico e moderno progressismo. Dallo scontro di queste due visioni si determinerà l'indirizzo politico che verrà adottato d'ora in avanti.

I dem americani sono morti

Dopo il disastro elettorale di novembre, tra i progressisti d’oltreoceano c’è chi suggerisce di dare battaglia alla destra trumpiana sul suo stesso terreno: l’economia. Ma nell’America dell’iper-identitarismo non c’è spazio per la lotta di classe.

«Il vero Mostro di Firenze, se non è morto, è ancora in libertà». Un caso da riaprire secondo Pino Rinaldi

«Il libro nasce dalla volontà di raccontare e dare voce a quello che fu il lavoro svolto dal generale Nunziato Torrisi, che seguì il caso insieme a Mario Rotella dal 1983, in qualità di tenente colonnello del Nucleo Operativo dei Carabinieri di Firenze. Torrisi partecipò al caso perseguendo quella che viene comunamente chiamata la "pista sarda" e - negli anni che passò a Firenze - raccolse indizi, prove e testimonianze che poi riportò nel suo "Rapporto Torrisi". Un documento di 173 pagine che racconta una storia ben diversa da quella comunemente accettata.»

Geopolitica degli scacchi

Una volta erano Spasskij e Fischer, oggi Dommaraju e Liren. Dal bipolarismo a un multipolarismo confuso e in continua variazione: vecchi rancori, equilibri altalenanti e il tutti-contro-tutti nel “tutti per uno” dei BRICS+. Fra una mossa del cavallo, un arrocco e uno scacco al Re.

Il modello Friedrich Merz sa già di vecchio

Fiaccata dalle tensioni geopolitiche e da due di recessione economica, la Germania si affaccia alle elezioni federali senza una vera prospettiva di lungo respiro. Alleati riottosi e ricette fallimentari rischiano di vanificare l’avventura di Merz prima del via, mentre incombe la minaccia di Trump. Il futuro rimane così molto incerto per Berlino.

Luigi Mangione è già meme

L’assassino di Brian Thompson ha infine un volto, un nome e, forse, un movente. Deny, defend, depose: la viralità di tutto l'immaginario a lui connesso lo ha reso immortale nell'iperuranio internettiano. Il meme si conferma l’arma definitiva nell’arena politica dell’iperrealtà contemporanea.

Prospettive marziane

Fin dalla epoca d'oro della Fantascienza si è sognato di Marte e oggi sembra si sia sempre più vicini a raggiungerlo. Almeno a parole, da oltreoceano arrivano segnali che indicano come l'umanità sia destinata a diventare una specie "multiplanetaria" e che dunque serva sviluppare, fra le altre cose, una economia spaziale, in particolare del primo settore. Ma questo allontanamento dalla Terra potrebbe nascondere una volontà di distaccarsi dalla condizione umana, forse un desiderio ultimo di diventare noi stessi i marziani.
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