Il genocidio visto da Pretoria

Il Sudafrica porta Israele all'Aia su suggerimento degli alleati Russia e Cina e per rispettare gli ultimi desideri del padre della nazione, Nelson Mandela. Ma anche per saldare un conto in sospeso con gli storici nemici, risalente all'epoca dell'apartheid.

Il naufragio della diplomazia celeste

Fu nel periodo fra le due guerre mondiali che la Santa Sede fece gli sforzi più importanti per instaurare rapporti diplomatici con l'allora Repubblica Cinese. Pio XI, Pio XII e il Mons. Celso Costantini videro naufragare i loro piani, sommersi da crescenti tensioni asiatiche e da una rivoluzione che avrebbe sconvolto la Cina e il resto del continente.

La nipote di Francia

Marion Maréchal lavora a tutto campo per le Europee del 2024 e prendersi il partito di Zemmour, Reconquête. La sua parabola ascendente potrebbe costringere la zia, Marine Le Pen, con la quale i rapporti sono migliorati, a cambiare strategia per le presidenziali. L'obiettivo comune è azzerare i Republicains.

La morte della talassocrazia

Dal Mar Rosso non giungono solo oggettivi elementi di valutazione geopolitica tout court, ma anche indicazioni ed auspici per una politica estera partecipe, consapevole e proattiva. Il multilateralismo è bene accetto, ma senza perdere di vista la direzione indicata dalla stella polare della strategia e degli interessi nazionali.

Toni Negri, i Grundrisse, e una società senza lavoro

Negli anni Novanta Toni Negri mise nero su bianco alcune teorizzazioni che vedevano nell'interpretazione di un "frammento" dei Grundrisse di Karl Marx la profezia di una società senza lavoro. A distanza di anni, queste idee sono divenute estremamente popolari, anche fra i politici della sinistra parlamentare, sebbene basate su una confusione di fondo.

«L'impunità di Israele di fronte alla violenza delle sue azioni non trova alcuna giustificazione all’interno del diritto internazionale». Gli errori della narrazione ufficiale secondo Mattia Giampaolo

«All’origine di tutto vi è un peccato, si potrebbe definire, idealistico: quello di trattare i due attori come soggetti perfettamente simmetrici»

Il tramonto di una controffensiva fallita

Si raccolgono i cocci mentre si cerca di capire a che punto sia la guerra. Assuefatto e annoiato, l'Occidente non ha idea di come far finire questa guerra, mentre altri dossier vanno acquisendo maggiore priorità. Il distacco è doloroso per Kiev. Putin guarda e sorride, ma comunque sa che, salvo miracoli, verrà consegnato alla storia come l'uomo che ha perso l'Ucraina.

La diga della discordia

Una regione al centro dell’attuale competizione tra potenze emergenti mediorientali e africane. Un fiume che ha dato vita a una civiltà millenaria e scorre attraverso dieci paesi. Una diga che divide e rischia di diventare elemento di destabilizzazione nell’Africa orientale.

Ai tempi del golden power

Economico, politico o geopolitico: lo strumento noto come golden power è una prerogativa governativa molto utile, a tratti rivoluzionaria, per limitare che attori esterni possano diventare troppo influenti in Italia. Il suo utilizzo non segue canoni legislativi classici, per questo abbiamo deciso di analizzare due casi studio fondamentali.

Ciò che Kissinger non ha compreso

Kissinger è stata una figura polarizzante, su cui si sono moltiplicati i giudizi in bianco o in nero. Vale la pena di fare una riflessione che entri nel merito del suo operato, valutandone le conseguenze, e usando il suo stesso cinismo.

La madre di tutte le riforme fallite

La Costituzione è un prodotto umano, pertanto perfettibile. Ma occorre guardare attentamente al passato per non incorrere negli stessi errori dei precedenti tentativi.

Il tempo della diplomazia pontificia

Il tempo è sempre superiore allo spazio. Un principio che si applica anche al progredire dell’evangelizzazione in Estremo Oriente e delle relazioni tra Santa Sede e Repubblica popolare cinese.
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