I russi sono matti lucidissimi

Nel mondo antico, per farti sentire, devi mettere il Kalashnikov sul tavolo e, se necessario, puntarlo sul tuo vicino. In questa "sceneggiata russa", Prigožin ha conquistato gli onori, gli stessi che avevano richiesto i ceceni con Khadirov in passato. Vladimir Putin invece il cambio di narrativa all'estero. Ora è un argine agli estremismi.

Elon Musk e la pulsione avanguardistica

Il miliardario-influencer punta tutto su un desiderio primordiale: condizionare la politica. Non per il mero potere, ma per sentirsi sempre e costantemente il capofila.

L'illuminismo oscuro del Cavaliere

Incontrollabile accentratore e anti-istituzionalista d’istinto, Silvio Berlusconi è stato, pur senza saperlo e neanche volerlo, il primo neo-reazionario d’Italia.

L'alternativa emiratina

Dopo la fine della neutralità svizzera, Dubai si sta proponendo come nuovo hub finanziario globale, facendo da sponda strategica a Londra.

La geopolitica vista da Arcore

La politica estera di Silvio Berlusconi esprimeva la volontà di un’Italia mediatrice su più fronti: purtroppo, un’utopia.

Asimmetrici

La Russia aveva progettato la guerra per rimanere in territorio nemico, con conseguenze minime sulla propria quotidianità. Ma i fatti di Belgorod hanno cambiato le carte in tavola.

Il Pd non è un piccolo partito

In attesa del sostegno da oltreoceano, Elly Schlein è costretta a equilibrismi sovrumani per conciliare la propria vocazione radicale con le logiche di palazzo.

La controrivoluzione culturale napoletana

Roberto Saviano, con i suoi ultimi due editoriali, si aggrega al nutrito gruppo di intellettuali partenopei che hanno abdicato all'idea di formare una nuova coscienza della propria città natale.

CriptoJihad

Il crimine organizzato transnazionale e le organizzazioni terroristiche sguazzano nel criptoverso, anche a causa dell'impreparazione degli Stati.

Una tendopoli nazionale

Da Bari a Milano, la protesta contro il caro-affitti riaccende l'attenzione sui problemi legati alla gentrificazione e al turismo non professionale.

Una lucida follia

Nelle parole - ma soprattutto nelle azioni - di Theodor J. Kaczynski, alias Unabomber, c'è un odio profondo verso una modernità intrisa di consumismo e di "sovrasocializzazione".

Le nostre prigioni

In una società che istituzionalizza la vendetta sul reo, la mentalità carceraria finisce col permeare ogni aspetto della vita.
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